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Novembre: il mese decisivo

Il futuro del Palio 2019, ed anche degli anni successivi, è iniziato con questo piovoso mese di novembre. Un mese fondamentale, in quanto Luigi De Mossi dovrà superare in una manciata di settimane questioni di vitale importanza.

C'è, per l'intera Giunta, da risolvere entro il 30 del mese il capitolo disciplinare dell'annata ordinaria, visto che, nel recente passato (200) le sanzioni del Palio in più, corso a settembre, furono decise il 23 settembre (nel primo grado) e il 17 gennaio (nel secondo da parte della Giunta Piccini); per cui è possibile avanzare l'ipotesi che si possa arrivare, per il Palio in più di ottobre, anche alla fine dell'anno solare.

Comunque, entro il 30 novembre, come prescrive il Regolamento (artt. 98 e 99), l'intera problematica di luglio ed agosto deve finire negli archivi di Palazzo ed il lavoro della Giunta di Luigi De Mossi potrebbe risultare più semplice di quello che apparirebbe in profondità.

Basterà, come è successo nei recenti e frammentati copia-incolla dell'era di Diodorina, che non c'è più, segnalare che, come profondamente studiato da Suor Palio, "le argomentazioni prodotte non risultano confacenti ai fatti". Soluzione questa che, accompagnata al rigetto completo di tutti i ricorsi, troverebbe nella semplicità attuativa la riduzione dei tempi deliberativi.

Accantonata, se Luigi De Mossi per il Palio in più vorrà seguire la linea del 2000 di Piccini, la problematica relativa alle sanzioni 2018, per la Giunta un altro argomento di vitale importanza riguarda le regolette del Fallimentone 2019, attraverso le quali il Comune di Siena dovrà far capire a chiare note certi passaggi, collegati alle attuali norme del Regolamento, fondamentali per la sicurezza del Palio e dei cavalli in particolare.

Motivo quest'ultimo che Luigi De Mossi dovrà assemblare con la liquidazione, completa, dei quattro (+ uno) annusatori; altrimenti ogni presunta salvaguardia equina non potrà mai essere portata ad esempio universale. Logicamente, accanto allo sgombri degli annusatori, dovrà trovare spaziò anche la riformattazione completa dell'ufficio scimmiottamento, consentendo così di cambiare definitivamente pagina a livello organizzativo.

Le questioni associate al mese di novembre, non finiscono qui. C'è da pensare seriamente, e concretamente, alla nomina della Commissione di revisione del Regolamento del Palio, che dovrà trovare "onestà paliesca" tra i componenti di maggioranza e minoranza nell'aula consiliare.

All'orizzonte, purtroppo, non c'è traccia di questa nomina, integrata dagli onorandini e l'argomento è trattato in altra parte dell'odierna edizione, Sta di fatto che più che si ritarda l'inizio dei lavori e sempre più difficili saranno i tempi attuativi.

Solo una manciata di settimane per creare le nuove condizioni organizzative di un gioco che è sempre più fragile.

2 novembre 2018