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Brunetto Nostro al di là del lecito

«Si approfitti invece della presenza del Ministero degli Interni per ottenere modifiche nel decreto sicurezza sugli eventi pubblici: in questi giorni da parte di parlamentari di centrodestra è stata presentata una proposta di emendamenti per alleggerire i costi e le regole sulle manifestazioni pubbliche, divenuti insopportabili ad ogni livello, tanto da provocare un' impennata nei costi e nella complessità, con rischi di cessazione. Nel caso del Palio, i costi addossati al Comune, le restrizioni per i contradaioli, il rischio di progressiva burocratizzazione della Festa chiedono una svolta, che può venire solo dal Governo».

Ecco, questa successione di frasi è stata scritta da Brunetto Nostro nella giornata di lunedì e a leggerle, e rileggerle, c'è da restare senza parole, visto come lo stesso si sia "divertito" a non considerare la realtà che lo aveva investito prima del 24 giugno.

A parte che il concetto di base si riallaccia ad un nostro precedente intervento; a parte che si ha la netta sensazione che Brunetto Nostro non abbia assolutamente realizzato il tasto che è andato a premere; a parte tutta una serie di considerazioni su cui è opportuno sorvolare, ci chiediamo: ma proprio da lui arriva l'invito di collegare la presenza di Salvini alla circolare di Gabrtielli.

Lui, cioè Brunetto Nostro, nelle recenti misure imposte da Prefetto e C. non si è mai opposto portandosi dietro nelle riunioni ufficiali Balaaaaaanì il quale, in fatto di normative di sicurezza, non essendo il suo settore, non poteva certo che acconsentire a quello che Brunetto Nostro definisce "restrinzioni per i contradioli".

Ci chiediamo come si possa pensare, da un'ora all'altra, pensare di cancellare il recente passato da protogonista assoluta delle misure di insicurezza pubblica in Piazza del Campo, senza mai riuscire ad elaborare un "piano alternativo"; senza battere il pugno sull'assurda disposizione imposta dai Vigili del Fuoco nel rifiutare la superficie della pista come zona di sbocco per gli spettatori.

Brunetto Nostro si è sempre accucciato nel seguire le disposizioni, partendo dal concetto di base che lo ha sempre contraddistinto nel quinquennio di Palazzo: mai assumersi dirette responsabilità e facendo la voce grossa quando era opportuno farla.

L'ennesima dimostrazione da parte di Brunetto Nostro dello sfruttamento a fini politici del mondo paliesco.

4 luglio 2018