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Nuove realtà mettono in discussione la circolare Gabrielli

L'insicurezza e la platealità, che si vanno a codificare in Piazza del Campo, sono frutto di inadeguate conoscenze da parte di Brunetto Nostro, spalleggiato da assuefatti onorandini, che non presentano giuste competenze al riguardo.

Siena è l'unica realtà che può cancellare i flussi negativi dell'applicazione della circolare Gabrielli che, recentemente, è stata oggetto di una vera e propria sputtanata da parte del Ministero dei Beni culturali.

Se all'inizio della trattativa con i tre responsabili dell'insicurezza in Piazza del Campo (Prefetto, Questore e Comandante Vigili del Fuoco), Brunetto Nostro avesse studiato, consultando materiale facilmente reperibile, ciò che, oggi, è alla base fondamentale dell'applicazione della circolare mestruale di Gabrielli, non ci troveremo a questa situazione, con la comunità di Siena pronta a risparmiare 15 mila eurini.

Brunetto Nostro, evidentemente, non si è curato del problema e, con Balaaaaanì presente anche in una funzione amministrativa che non gli competeva, non ha saputo dialogare con gli esponenti di Gabrielli in quanto consapevolmente ignaro delle problematiche relative.

L'intervento del Ministero dei Beni Culturali si riallaccia ad una nostra precedente segnalazione, sulla necessità di "dotare" il Comune di Siena, con due apposite ordinanze, di strumenti stabilite dalla legge italiana e mai recepiti dal copia-incolla istituzione attuato da Suor Palio e dalle sue odierne ancelle e ancelli.

Se Palazzo avesse avuto conoscenze adeguate l'insicurezza in Piazza, e lo spazio che si sono presi i tre paladini ne è la prova evidente, non si sarebbe verificata, giungendo allo stravolgimento che si sarebbe creato con i colonnini "armati"  le aperture verso il tufo.

Per se stessa e la sua storia, Siena deve agire nelle opportune sedi, amministrative e giudiziarie, per combattere l'applicazione di caotiche normative dettate dai cicli mestruali a seguito degli episodi di Torino. Ma per agire in questa decisione bisognerà solo attendere che l'inquilino di Palazzo cambi, visto che Brunetto Nostro ha dato ampia dimostrazione di non conoscere, né di sapere cosa trattino argomenti così delicati.

13 giugno 2018