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Il libro ciclamino. La riunione con i capitanini il 27 giugno

La "rifondazione equina" nell'organizzazione del Palio di Siena (e non certo del suo scimmiottamento) avrà, il 27 giugno, una base concreta. Sarà in occasione della riunione con i 10 capitanini di Provenzano che il Sindaco, subentrante a Brunetto Nostro, formulerà precise disposizioni organizzative in vista di una completa e più dettagliata rivoluzione.

La riunione del 27 giugno sarà la prima della nuova struttura organizzativa di Palazzo, sempreché Brunetto Nostro sia costretto a non indossare più la fascia tricolore. Certo, in caso di successo elettorale, pressoché certo, di Brunetto Nostro queste note serviranno solo per contribuire ad arricchire gli "studi organizzativi" del Palio del 2023.

Comunque, se dovesse subentrare l'alternanza, quel del 27 giugno potrà considerarsi una tappa necessaria per voltare pagina. La riunione dovrà svolgersi alle ore 21,00, in quanto nel pomeriggio il nuovo Sindaco dovrà limare con gli annusatori (al loro penultimo Palio) i nuovi schemi che diventeranno linee-guida sin dal prossimo agosto.

Nell'articolazione della riunione, prima di tutto, la cancellazione di quella inutile, ed anche superflua e noiosa, riunione, realizzata per la prima volta (come di consueto) da Pierluigi Piccini, nella quale il blaterare di dati equini era fine a se stesso. Questo appuntamento verrà sostituito dalla "distribuzione" delle cartelle paliesche al termine dell'assegnazione dei cavalli: ogni Capitano riceverà, infatti, nel momento della discesa dal palco, il plico contenente tutte le informazioni redatte dai quattro annusatori sul soggetto avuto in sorte.

Il punto, motivo della "rifondazione equina", riguarda la lista dei cavalli alla tratta del 29. Come noto, il 27 mattina si svolge la prima della "due giorni delle provettine", dove verranno incalanati i cavalli in "odore di canape". Al termine di questa prima giornata della "due giorni", i quattro annusatori dovranno solo stilare l'elenco dei soggetti che, a loro insindacabile giudizio, sono pronti per la tratta. Un elenco, sia chiaro, abbastanza corposo e contenente dai 40 ai 45 soggetti. La riunione del 27 con i capitanini servirà per una prima scelta dei 30-32 cavalli all'Entrone il 29 mattina. I dieci capitanini dovranno scegliere un lotto di 22-24 cavalli, il resto, per completare l'elenco dei 32, sarà compito degli annusatori.

Questo procedimento evita l'occupazione dell'Entrone di quei soggetti che, al di là delle valutazioni degli annusatori, vengono immediatamente scartati dai capitanini nel primo esame di votazione nella scelta dei 10. Insomma è inutile mandare all'Entrone 3-4 cavalli che i capitanini, o, meglio, i fantini, hanno già da tempo depennato.

La nuova collaborazione organizzativa, nell'intersecazione tra il potere organizzativo (Comune) e quello partecipativo (Contrade), deve passare da questa riunione e dai risultati, ben chiari in campo amministrativo, che si vogliono raggiungere. L'inutile presenza di cavalli, pur sani ed addestrati ma lonbtani dalle strategie di fantini e Contrade, non può continuare ad esistere, viste anche le ristrettezze del luogo dove si consuma da secoli un atto di vitale importanza per l'effettuazione della corsa del Palio.

Chi dovrà essere presente alla riunione del 27 giugno? Come accennato, i dieci capitanini ed i quattro annusatori; non dovrà, invece, intervenire l'attuate struttura del fatiscente Ufficio Palio ... così tanto per dare un segnale netto e preciso di come, dopo una settimana, verrà raso al suolo lo scimmiottamento del Palio all'interno del Palazzo.

La speranza, per tutta la nostra Redazione, è che Brunetto Nostro continui nel soggiorno in Palazzo. Così, semplicemente.

10 maggio 2018