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Prefetto, Questore e Comandante Vigili del Fuoco: i tre pilasti dell'insicurezza pubblica in Piazza del Campo

Adesso che la strada è spianata per il Sindaco Brunetto per la sua occupazione di Palazzo anche per il prossimo quinquennio, torna dirompente la questione legata alla sicurezza in Piazza del Campo e, in particolare, sulle cosiddette uscite dal Campo.

Forti del ciclo mestruale instauratosi in tutta la penisola, a seguito degli episodi di psicosi collettiva dello scorso anno a Torino, i tre pilastri dell'insicurezza pubblica (Prefetto, Questore e Comandante Vigili del Fuoco) stanno, da tempo, creando tutte le condizioni necessarie per proibire lo svolgimento del Palio in Piazza del Campo e le ultime disposizioni impartite, due vicoli aperti al deflusso, danno conferma del piano nascosto che sta per concretizzarsi.

Di fronte a questo tentativo di far scomparire il Palio da Piazza del Campo si dovrebbe avere una struttura amministrativa concreta e forte, che non esiste né esisterà per i prossimi cinque anni targati Brunetto.

Ci dovrebbe essere, in contrapposizione ai tre pilasti dell'insicurezza pubblica in Piazza del Campo (Prefetto, Questore e Comandante Vigili del Fuoco), un Sindaco che sappia concretamente dialogare e non accettare passivamente, senza proporre alternative concrete e valide, le disposizioni di chi, illuminato dagli effetti del ciclo mestruale maturato a Torino due anni fa, agisce più per pararsi il proprio anziché pensare alla sicurezza (vera) in Piazza del Campo.

I tre pilastri, infatti, non hanno ancora capito, né hanno potuto essere illustrati da Palazzo, che la Festa finisce non quando scoppia il mortaretto, bensì inizia proprio in quel momento. Finita la corsa, infatti, la gente, specialmente quattrogiornisti, gazzillori e pseudo-turisti, da Piazza non se ne va, ma resta, andando sul tufo, per "vedere" la gioia, la festa e non solo. Obbligare che gli spettatori se ne vadano in fretta e furia è pura utopia ed invenzione dei tre pericolosi pilastri per la sicurezza pubblica.

Gli stessi pilastri, inoltre, non hanno ancora capito, né compreso viste le carenze di Palazzo, che con i due vicoli aperti per lo sfollamento delle persone nella realtà si causerà l'effetto contrario in quanto tutta la gente, che staziona nelle vie adiacenti alla Piazza, intrattenendosi a vedere le immagini televisive nei vicoli (Calzoleria ad esempio), sapendo dell'apertura dei vicoli si riverserà verso Piazza per "partecipare alla festa" realizzando l'effetto tampone. Non dimentichiamoci poi dell'effetto che causerebbe un'eventuale vittoria dell'Istrice, con una sfrenata corsa verso i vicoli liberi da ostacoli e preferiti all'ingresso dal Chiasso Largo.

Aprire i vicoli significa il contrario di ciò che pensano, ed obbligano, i tre pilastri anti-sicurezza. Ci dovrebbe essere un pronunciamento del Giudice ordinario per ridimensionare il pensiero mestrual-illuminante. Ma con il Sindaco Brunetto, ed un onorandone che non risulta all'altezza del compito rappresentativo degli altri 16, questa del ricorso al giudice ordinario è una strada che potrà essere percorsa solo se il 25 giugno ci sarà un nuovo inquilino di Palazzo, ma in previsione 2019.

C'è, per il momento, un altro aspetto. Riteniamo che i tre pilastri dell'insicurezza di Piazza del Campo non abbiano assolutamente preso in esame la questione della sicurezza dei "palchi confinanti", visto che i cosciali si uniscono tra loro attraverso le tavole. Se vengono a mancare i posti a sedere dei vicoli, il rischio del vuoto per gli spettatori sui palchi confinanti è una realtà che potrebbe essere risolta solo con l'installazione di balaustre ben ancorate alle pietre.

Ci sarebbe poi da chiedersi  su chi graveranno le spese di queste balaustre di protezione dei palchi confinanti. Probabilmente sarebbero a carico o dei palcaioli confinanti, o degli onorandini, che hanno in gestione perpetua i cinque palchi di proprietà di Palazzo. La questione sarebbe tutta ancora da studiare.

Peccato non avere in Palazzo un Sindaco che abbia quell'intuito necessario che si richiama alle fondamentali ore di volo per la Festa e non solo.

Sergio Profeti

3 aprile 2018