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Caos organizzativo: ecco le fasi da seguire dal 25 giugno

Se, come è ormai sicuro, il Sindaco Brunetto continuerà ad occupare Palazzo ciò che stiamo scrivendo ha un valore di semplice chiacchiera da bar; al contrario potrebbe assumere altra configarazione se ci sarà il cambio di fascia. Brunetto, allo stato attuale, ha l'esperienza e la saggezza necessaria per organizzare, come ha fatto finora, il Palio di Siena, o quello che resta del suo scimmiottamento. Inoltre può appoggiarsi sulle capacità organizzative del Veterano, il quale, a sua volta, condizionerà i suggerimenti dell'attuale onorondone. Una grande famiglia organizzata allargata che non potrà che produrre benessere per la Festa.

Nell'improbabile caso, però, che dal ballottaggio del 24 giugno emerga un nuovo inquilino di Palazzo queste note, e quelle che incrementeranno il Libro ciclamino, forniranno spunti necessari per cancellare definitivamente lo scimmiottamento del Palio di Siena.

Dal 25 giugno ci sarà da lavorare velocemente per rimettere in carreggiata una parte dell'organizzazione paliesca targata Brunetto. Il primo atto, immediatamente dopo il giuramento davanti al Prefetto, dovrà essere la nomina del giudice paliesco scelto tra i componenti della Giunta, anche se non ufficialmente insediata.

Secondo atto l'annullamento delle tre ordinanze cardine dell'organizzazione del Palio. Queste ordinanze, che attualmente vengono emesse con il copia-incolla dell'era di Suor Palio, risultano fondamentali per la salvaguardia non solo della Festa ma dell'intero meccanismo che ne ruota attorno. Con queste tre nuove ed inedite ordinanze viene bloccata ogni azione giudiziaria da parte della Procura di Siena, sia nei confronti del Palio che delle Contrade. Un argomento delicato, questo, che verrà esposto nei particolari, con tanto di fac-simile delle ordinanze, il 25 giugno prossimo.

Terzo atto la nomina di Deputati ed Ispettori che dovranno rispondere a logiche fin qui estranee alla logica del clientelismo nocivo alla Festa. Ad esempio due Deputati potrebbero fin da ora già essere individuati in personaggi che conoscano le regole del gioco tra Nicchio e Montone. Gli altri quattro (un deputatino e tre ispettorini) a seconda degli esiti dell'estrazione del 27 maggio. Una "formazione" che darebbe ampie garanzie di obiettività poiché i componenti, alternativamente, rifiuterebbero quelle pressioni che si sono avute nella gestione del Sindaco Brunetto.

Le provine regolamentari entrano di diritto nell'organizzazione del nuovo Sindaco ed è su questo tema che la rivoluzione organizzativa darebbe spunti importanti per dimostrare con i fatti che si poissa correggere la sciatteria che, dal 2001, ha contraddistinto questa fase importante dellk'organizzazione in tema equino. Ci sarà più di un'occasione in questi mesi per scandire i nuovi tempi organizzativi.

L'attuale composizione dell'Ufficio dello scimmiottamento, prima di cambiare definitivamente denominazione, non può essere cancellato amministrativamente il 25 giugno, ma dovrà essere integrato con le due nuove forze che lo sostituiranno in modo definitivo per 5 anni. Non sarà possibile, ancora, togliere a Fraticello Palio la firma degli atti amministrativi ma la ricerca di una posizione organizzativa che sia al centro dell'Ufficio è ormai inderogabile.

Per quanto riguarda lo stemma del Sindaco nel drappellone non c'è niente di cui preoccuparsi. Basterà che Emilio Giannelli lasci in bianco i mille millimetri quadri, dove inserire il vecchio o il nuovo stemma del Sindaco, a disposizione per completare la sua pittura. Non è difficile.

3 aprile 2018