SUNTO

 Sunto non si compra ... si legge gratis - Dal 1976 l'informazione paliesca senza un briciolo di pubblicità -  contatti

1976-2016 = . Così, semplicemente       

 

 

Basta con le patacche sulla sicurezza. Gli onorandi devono, e possono, fare ricorso al Tribunale ordinario contro il ciclo mestruale della Commissione di non-vigilanza

Mentre il mondo contradaiolo continua a masturbarsi sui nomi di fantini e cavalli, senza focalizzare lo sguardo appena fuori l'angolo, la moda della patacca, sul problema della sicurezza, sta facendo passi da giganti. L'impressione è che ci si trovi di fronte ad una schiera di "addetti ai lavori" che, proprio per conseguire patacche significative nel rispettivo curriculum, stanno pensando di attuare tutta una serie di "accorgimenti" che sembrano nascere dal ciclo mestruale. Non è un caso che la "Commissione di non-vigilanza" abbia, per la lingua italiana, natura femminile.

Tutto ciò che, con molta sorpresa, il Sindaco Valentini (speriamo che riesca a bissare il mandato elettorale) ha annunciato, anche con una ritrovata platealità, è destinato, se gli onorandi tireranno fuori le palle, ad essere motivo di discussione nelle aule del Tribunale ordinario visto che esistono tutti i presupposti per impugnare decisioni caotiche e che sono pronte a produrre più negatività che positività.

Non ci riferiamo, certamente, alla chiusura dell'Onda in anticipo (meccanismo già messo in atto nella gestione prefettizia di Renato Saccone); né al controllo sistematico di chi entra in Piazza (sempreché si seguano le indicazioni date il 4 giugno dal vero Sindaco di Siena), od altre misurine già ampiamente presenti. Ci riferiamo, però, sia alla limitazione numerica dentro Piazza del Campo; sia allo stop per i minori di anni 12; sia alla demenziale presenza degli altoparlanti. Misure queste che assomigliano, appunto, ai cicli mestruali per aumentare le patacche dei rispettivi curriculum al grido esibizionista: «Questo l'ho fatto proprio io».

Chi deve prendere in mano la situazione sono gli onorandi, che devono svolgere il ruolo per cui la "legale rappresentanza" dei 17 rioni spetta a loro. E poiché l'atto amministrativo della Commissione di non-vigilanza è pur sempre un atto che può, e deve, essere contestato, ecco che si possono aprire le porte di un ricorso al Tribunale ordinario, visto che quelle del Tar Toscano sono sigillate a causa dei tempi logistici.

Gli onorandi attuali, anche se non ne sono a conoscenza, dovrebbero in fretta e furia rispolverare il proprio fascicolo del 1994, allorché, sempre la solita Commissione di non-vigilanza, aveva deciso di togliere un palco da uno dei vicoli. A quei tempi, nella primavera 1994, il solo pensiero degli onorandi di presentare ricorso al TAR fece ringambare la Commissione di non-vigilanza. E poiché in Palazzo, già nel 1994, c'era un Sindaco vero (che poi si sarebbe trasformato negli anni come il vero Sindaco di Siena), ecco perfezionarsi uno studio sulla "Teoria e analisi di sistemi di servizio e di flusso a congestione" in Piazza del Campo. Se poi questo studio, che dal 2015 è anche in possesso degli archivi della Prefettura di Siena, si completa con quello fornito alla storia del Palio in occasione del Congressone delle chiacchiere, voluto dal PCI locale, a cura del Professor Lemmi nel 1978 si ottiene una documentazione che può, e deve, far breccia nelle aule del Tribunale. Perché le leggi si contestano con altre "leggi" e non brontolando sottovoce.

Di conseguenza, gli onorandi dovrebbero, appunto, analizzare nel dettaglio questo studio, effettuato da un professore universitario e due ingegneri; uno studio che è di un'attualità operativa di grande rilievo. Adesso, però, non veniamo a dire che non esiste copia del dossier, oppure che non si è in possesso dell'ultima circolare di Gabrielli. Per cortesia.

La stessa circolare di Gabrielli, dopo i fatti di Torino, risulta essere inadeguata non tanto al Palio, bensì a spettacoli di grandissimo richiamo di giovani, in occasione dei quali non si fa mai uso di alcool o droghe. A San Siro il concerto di Tiziano Ferro (come si può  vedere) non ha certo rispettato, ad esempio, il punto 4 alla pagina 2 della circolare di Gabrielli a conferma dell'assoluta inapplicabilità della stessa in Piazza del Campo.

Ma, ripetiamo, tutto è nelle mani delle 17 persone che sono gli unici "legali rappresentanti" delle 17 Contrade. Ricorrere al Tribunale ordinario è, di per sé, l'unica soluzione per ridimensionare la collezione delle patacche.

Sergio Profeti

 22 giugno 2017