Senza il nocciolo del PCI non passa nessuno

Nel tempo si sono andati a creare considerevoli pacchetti di voto amministrativo che fanno capo a 4-5 personaggi cittadini; da Falorni a Nucci, da Cicione a Fra Masymetto, per finire con il settore dell'assistenzialismo una vera e propria miniera. Assieme formano un 10%, ed anche più, dell'elettorato attivo per cui il loro contributo risulta, nella frammentarietà, abbastanza consistente.

Il nocciolo dell'intera questione, al contrario, ha, comunque, un'altra configurazione pur rimanendo all'interno del nocciolo. Senza "quello duro", rappresentato dalla cultura politica del PCI che permise nel 2006 ad izyno il bis, non si va da nessuna parte. Anche se in forte calo rispetto agli anni dorati in collaborazione con la pioggia di denaro che arrivava da Muccona e Mucchina, il nocciolo del PCI è essenziale, se non determinante, nella vittoria amministrativa. E chiara dimostrazione è offerta dalla mascotte, vincitore al ballottaggio per appena 930 voti con tanti elettori invitati ad andare al mare.

E' vero che adesso il PCI senese è annacquato dalle tracimazioni democristiani, ma è altrettanto vero che Palazzo costituisce una roccaforte della filosofia che da sempre ha guidato la città. Per cui è inutile ventilare scalate di rinnovamento, basate sul rapporto individuale; senza il nocciolo duro del PCI a Siena non passa nessuno.

9 gennaio 2017