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GIUSTIZIA PALIESCA: ECHI DI UN ‘INTERVISTA ALL’ASSESSORE DELEGATO

La stagione della “giustizia paliesca” per le carriere di Luglio e Agosto di questo 2016 si è chiusa in un clima di sostanziale tranquillità, ben lontano dai picchi polemici ed emotivi legati ai fatti accaduti ed ai provvedimenti  adottati lo scorso anno. Alcuni dubbi mi sono in effetti  sorti, ma non mi ero ancora  deciso a metterli per iscritto. Se ora lo faccio, a richiamare l’attenzione - come dice Sergio Profeti – dei tre lettori di Sunto, me compreso nel computo, è perché ho letto l’intervista rilasciata dall’Assessore Delegato Balani a Laura Valdesi e pubblicata sul quotidiano La Nazione, Cronaca di Siena, martedì 29.11 u.s.; mi riferisco alla parte centrale dell’intervista là dove vengono affrontate alcune questioni che interessano più direttamente la normativa, anche  sanzionatoria, del Regolamento per il Palio applicabile allo svolgimento delle varie fasi della mossa:  domande della giornalista che hanno riguardato in particolare le modalità di redazione della Relazione dei Deputati della Festa, il cambio di posto attivo o passivo, l’opportunità/necessità di rivedere per intero le fasi della mossa e non solo la partenza, l’opportunità/necessità di visionare il filmato delle operazioni della mossa. Domande cui l’Assessore ha risposto, a mio personale giudizio, in modo non sempre soddisfacente: di seguito cerco di spiegarne i motivi. L’Assessore non me ne voglia, niente di personale, ma solo diversità di opinioni; d’altro canto anche al suo predecessore non ho mancato di riservare qualche osservazione critica…

(1)Domanda della giornalista “Da tempo c’è malumore per il modo in cui viene stesa la relazione da parte dei Deputati della Festa. Qualcosa ancora da registrare?”

Risposta dell’Assessore “ E’ stata messa a disposizione delle parti interessate la visione delle relazioni nei passaggi di loro competenza. Dopodiché si ritiene che comunque continuino a costituire documentazione nel suo complesso destinata a restare nell’esclusività dell’Amministrazione Comunale”.

* * * Affermazioni queste dell’Assessore condivisibili, ma che chiaramente non rispondono affatto a quanto richiesto dalla giornalista: la domanda era infatti relativa alle ‘modalità di redazione’ della relazione dei Deputati della Festa, la risposta ha invece riguardato ‘quale parte’ della relazione stessa viene consegnata agli interessati (contrade e fantini). A scuola ci avrebbero detto di “essere andati fuori tema”. Sull’argomento introdotto dalla domanda sarebbe in ogni caso interessante conoscere il parere del sig. Sindaco che, come si ricorderà, lo scorso anno ebbe a bacchettare mica male l’operato degli allora Deputati della Festa tanto da farne oggetto anche di una specifica lettera indirizzata al Magistrato delle Contrade, con relativa risposta di quest’ultimo.

(2)Domanda “Si discute sempre molto sul cambio di posto attivo o passivo. Soprattutto c’è la richiesta da parte delle dirigenze di rivedere per intero le fasi della mossa, non la sola partenza”.

Risposta (prima parte)“E’ stato fatto. Le due relazioni Deputati-Mossiere hanno descritto in modo completamente diverso luglio e agosto. Nel senso che sull’Assunta si è evidenziato un modo di ostacolare l’avversaria protratto per l’intero tempo di mossa, persistente e senza soluzione di continuità”.  

* * * Ci mancherebbe altro che i fatti di luglio non fossero stati descritti in modo diverso  da quelli di agosto. C’è un ‘però’... Premesso che qui mi riferisco ad ipotesi di cambio di posto “attivo” e che del rapporto tra cambio di posto attivo e cambio di posto passivo scrivo brevemente più avanti, osservo che a luglio il Bartoletti, fantino della Lupa,  ha avuto una “ammonizione” per essere partito dal ‘secondo posto’ anziché dal ‘terzo’ che gli era stato assegnato dalla sorte; d’agosto il Carboni, fantino della Pantera, braccando l’Aquila è partito non dal ‘quinto posto’ avuto in sorte bensì dall’ ‘ottavo posto’ ( basta una foto della partenza per rendersene conto) senza che questo cambiamento sia stato punito con una specifica sanzione. Perché? Mi potrebbe essere obiettato che comunque al Carboni è stato applicato  un palio di squalifica: ma l’osservazione non risponderebbe affatto all’esigenza di chiarimento. L’Assessore Delegato, infatti, basa la sua proposta di squalifica (fatta poi propria dalla Giunta) sulla circostanza - si legge nel suo provvedimento - che  il fantino della Pantera “attuava per tutto il tempo della mossa una incessante azione di disturbo persistente e pressante nei confronti della Contrada dell’Aquila, collocando il proprio cavallo in modo da ostacolare la partenza della Contrada avversaria e contravvenendo a quanto disposto dal 1° comma dell’art. 64 del Regolamento per il Palio”. Quindi la sanzione è stata applicata a causa dell’azione di disturbo, non per il cambiamento di posto: ma azione di disturbo e cambiamento di posto sono due violazioni al Regolamento per il Palio che proprio l’art. 64 evidenzia ‘separatamente’  (“restando loro assolutamente vietato di cambiare posto o di collocare il proprio cavallo in modo da impedire od ostacolare la partenza ai compagni”) e che consolidata prassi contesta separatamente e sanziona separatamente. In tal senso vi sono numerosi precedenti l’ultimo dei quali risale al palio di luglio dello scorso anno quando il Columbu, fantino di Valdimontone,  ebbe due pali di squalifica per la continua azione di disturbo a danno della Contrada del Nicchio durante le fasi della mossa, ma al tempo stesso  gli fu comminata anche una ammonizione per essere partito da un posto diverso da quello avuto in sorte.

Risposta (seconda parte) “ L’intera dinamica della partenza è stata osservata attraverso gli occhi dei Deputati e del Mossiere”.

* * * Stando sempre a quanto si legge nel provvedimento dell’Assessore Delegato, i Deputati della Festa hanno messo nella giusta evidenza la continuità dell’azione di disturbo attuata dal fantino della Pantera in tutte le fasi della mossa; quello che però  che a mio giudizio manca è una più precisa indicazione delle ‘modalità’ di questa azione di disturbo che ha visto i due fantini scorrazzare su e giù tra i due canapi: l’uno (Aquila) allo scopo di sottrarsi a detta azione di disturbo, l’altro (Pantera) allo scopo di continuarla in qualunque posto l’avversaria fosse andata a collocarsi. Suscita inoltre alcune perplessità anche la descrizione che la relazione dei Deputati fa delle fasi della partenza: “… al momento dell’ingresso della rincorsa Aquila e Pantera fiancavano i propri cavalli provenendo entrambe da posizione arretrata e con la Pantera che, scalando al di sotto dell’Aquila, la sospingeva verso l’alto”. Non fidandomi dei miei ricordi, sono andato a rivedermi la registrazione della mossa: e devo dire che continuo a trovare grosse difficoltà a convincermi che la frase “… fiancavano i propri cavalli provenendo entrambe da posizione arretrata…” fosse abbastanza chiara da far capire che Aquila e Pantera erano comunque partite rispettivamente dal nono e dall’ottavo posto anziché dal quarto e dal quinto assegnati dalla sorte. Se vogliamo dirla tutta, una indicazione di cambiamento di posto (ma solo con riferimento alla Pantera) potremmo anche trovarla nella frase “la Pantera, scalando al di sotto dell’Aquila, la sospingeva verso l’alto”; l’utilizzo peraltro delle parole ‘scalando al di sotto” mentre la terminologia del Regolamento avrebbe consigliato di scrivere “cambiando di posto scalava al di sotto”, ha probabilmente contribuito a non richiamare la dovuta attenzione su quello che comunque resta un accenno fugace. In ogni caso mi viene da pensare  che una richiesta di chiarimenti l’Assessore avrebbe anche potuto avanzarla ai Deputati della Festa, considerato pure che si parla di comportamenti e situazioni visti da migliaia di persone e immortalati da un altrettanto numero di apparecchi fotografici e televisivi, telefonini… e chi più ne ha più ne metta! Senza scordarsi poi del filmato ufficiale del Consorzio per la Tutela del Palio! Risultato: a nessuno dei due fantini è stato contestato il cambio di posto.

(3)Domanda: “Non serve di più guardare il filmato?”

Risposta: “Il Regolamento all’art. 92 è abbastanza chiaro: << La relazione dei Deputati della Festa è l’unico documento sulla base del quale l’Amministratore Delegato procede alle conseguenti proposte sanzionatorie >>”.

* * * La citazione regolamentare è esatta. Non coerente alla risposta appare però, a mio giudizio, il comportamento tenuto dall’Assessore Delegato per quanto riguarda il Palio di Luglio  in occasione del quale un'occhiata alla televisione l’Assessore Delegato sembra proprio averla data; né d’altra parte ritengo di poter condividere il suo comportamento  nel Palio di Agosto in occasione del quale questa occhiata l’Assessore non l’ha certamente data quando invece  la “sinteticità” della relazione dei Deputati della Festa avrebbe senz’altro consigliato di farlo. Mi spiego: Palio di Luglio, brano della relazione dei Deputati della Festa trascritto sul provvedimento dell’Assessore Delegato: “ Al momento dell’abbassamento del canape della mossa valida la Contrada della Lupa si è trovata al secondo posto “. Descrizione secca e situazione chiara dal punto di vista ‘oggettivo’; meno chiara invece dal punto di vista ‘soggettivo’ perché non venivano indicati modalità e tempi che avevano fatto sì che la Contrada alla partenza si “trovasse” al secondo posto. E allo stesso modo sembra aver pensato l’Assessore Delegato il quale, dopo aver scritto “Rilevato che, in occasione del Palio, il fantino della Contrada della Lupa, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio, al momento della partenza si trovava al secondo posto anziché al terzo assegnatogli” (e qui siamo ancora alle parole dei Deputati della Festa),  ha ritenuto di ampliare la descrizione dell’episodio precisando che “ … [il Bartoletti] nelle fasi immediatamente precedenti l’abbassamento del canape, sfilandosi dalla propria posizione e frapponendo la Contrada del Drago tra sé e la Contrada dell’Istrice, determinava un diverso posizionamento della Contrada della Lupa”. Ora, la descrizione di come sono andate le cose appare corretta, ma la domanda è: da dove l’Assessore Delegato ha tirato fuori gli elementi descrittivi che hanno  chiarito modalità e tempi del cambio di posto visto che tali elementi non appaiono nella relazione dei Deputati della Festa? O l’Assessore Delegato ha buona memoria oppure… ha guardato un filmato dell’episodio… Appunto!

* * * L’Assessore Delegato ha risposto alla domanda tirando in ballo l’art. 92 Reg. Palio, ma  citandone il solo secondo comma. Peraltro è interessante richiamare anche il terzo comma in base al quale “della relazione [dei Deputati della Festa] debbono far parte integrante i rapporti scritti degli Ispettori della Pista e del Mossiere e tutti gli atti e documentazioni acquisite nei cinque giorni successivi al Palio”. Per quanto riguarda il  Palio di agosto mi viene allora  da osservare che tra tutti i documenti allegati si sarebbero potuti “forse” trovare elementi di valutazione che avrebbero permesso all’Assessore Delegato di legittimamente integrare la sintetica relazione dei Deputati della Festa anche senza effettuare l’esame televisivo: bastava una foto della partenza o una descrizione analitica della posizione delle Contrade al momento della partenza stessa. Possibile che nel blocco della documentazione (tra quella direttamente allegata dai Deputati alla propria relazione e quella che della relazione stessa fa parte integrante ai sensi del terzo comma dell’art. 92 sopra citato)  non ci sia qualcosa del genere ad evidenziare che la “posizione arretrata” di cui alla relazione dei Deputati della Festa doveva interpretarsi nel senso che l’azione di disturbo aveva comunque portato l’Aquila dal quarto posto al nono (se vogliamo: cambio di posto passivo) e la Pantera dal quinto posto all’ottavo (se vogliamo: cambio di posto attivo)? Certo, qualora ciò fosse avvenuto l’Assessore Delegato si sarebbe trovato di fronte al problema di come applicare il divieto del cambio di posto all’ipotesi del “cambio attivo” e contestualmente a quella del “cambio passivo”: ma il problema non  è sorto dal momento che di cambiamento di posto (attivo o passivo che sia) il provvedimento dell’Assessore Delegato non parla affatto.

(4)Domanda: “Si fa un gran parlare del rispetto della tradizione anche nell’ostacolare l’avversaria”. 

Risposta: “E’ stata rispettata la tradizione, senza esasperazioni. Il riconoscimento di ciò è il motivo per cui la Contrada non si è vista addebitare alcuna responsabilità”.

*  *  * Dobbiamo intenderci. Nel Palio di agosto il fantino della Pantera è stato sanzionato perché il suo modo di ostacolo all’avversaria è stato giudicato contrario alle prescrizioni del Regolamento per il Palio, mentre la Contrada non è stata punita perché si è ritenuto che per detto comportamento del proprio fantino non scattasse la sua ”responsabilità oggettiva” ex art. 101, comma 2, Reg. Palio; così va interpretata la circostanza che la Contrada non sia stata oggetto di alcuna sanzione, non certo richiamando una tradizione che non può avere spazio quando si accerti una violazione del Regolamento da parte del proprio fantino. Diverso è il quadro del palio di luglio; anche qui c’è stata un’azione di disturbo peraltro non paragonabile a quella riscontrata in Agosto, ma di questa azione di disturbo non v’è traccia nel provvedimento dell’Assessore Delegato: evidentemente  la circostanza è stata ritenuta ‘non rilevante’ o dai Deputati  della Festa (e quindi non descritta nella loro relazione), oppure – se appare nella relazione – dall’Assessore Delegato (e quindi non punita). Comunque sia mi piace pensare che nell’occasione si sia aderito a quel filone di “pensiero  tradizionale”  che ritiene ‘accettabile’ un certo tipo di azione di disturbo all’avversaria “vicina di posto”; così che una interpretazione di buon senso  ha portato a valutare non contrario al Regolamento per il Palio il modo con il quale il fantino dell’Istrice ha disturbato il fantino della Lupa ( privilegiandosi così lo ‘spirito’ della Festa piuttosto che lo stretto dettato letterale della norma). Dalla non punibilità del fantino deriva di necessità la non punibilità della contrada: e anche qui non per rispetto della tradizione, ma per evidente mancanza di ogni presupposto che possa far scattare la responsabilità oggettiva. Qualcuno ha osservato che anche la Pantera era vicina di posto all’Aquila: è vero, ma la “vicinanza di posto” a mio giudizio non può essere invocata come ‘attenuante’ (per dirla in breve) quando, nell’azione di disturbo, si abbandona sistematicamente il posto assegnato per seguire l’avversaria che a sua volta cambia posto nel tentativo di sottrarsi agli ostacoli di cui  è fatta oggetto.

Per concludere. Le osservazioni sopra svolte e l’esperienza di questi ultimi anni mi suggeriscono due riflessioni: (1)  i Deputati della Festa sarebbe opportuno allegassero sempre alla loro relazione lo spezzone del filmato ufficiale del Consorzio Tutela Palio relativo alle fasi della mossa; ciò eviterebbe molti inconvenienti senza d’altro canto incidere sui motivi di prudenza che consigliano di non allegare l’intero filmato; (2)  è forse il tempo (ragiono su un’idea già da altri prospettata) di pensare  ad una maggiore articolazione della gamma di punizioni ai fantini prevista all’art. 99 Reg. Palio ad es. (è solo un’ipotesi) introducendo prima della ‘ammonizione’ una sanzione più lieve (come è per le Contrade con la ‘censura’ prima della ‘deplorazione’), così da avere  maggiori possibilità di tener conto anche in sede sanzionatoria delle varie sfaccettature di una certa situazione. Ritorniamo per un attimo al cambio di posto attivo e a quello passivo: alla luce del Regolamento per il Palio da un lato è indubbio che concretizzino ambedue una violazione dell’art. 64 ove il cambio di posto è indicato come “assolutamente” vietato; dall’altro lato è peraltro ugualmente indubbio che le due ipotesi presentino caratteristiche differenti che sembrano meritare  una specifica valutazione caso per caso ai fini della graduazione delle sanzioni. 

Roberto Martinelli

9 dicembre 2016