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Le spese che Suor Palio nasconde: gli ospiti di Palazzo (vitto e alloggio)

C'è, nelle spese effettivamente sostenute da Palazzo per l'intera organizzazione paliesca, un capitolo completamente oscuro che Suor Palio, con il coordinamento del dirigente Benedetti (quello che ancora non va in pensione), riesce a conservare nascosto agli occhi di tutti e tutte. Si tratta dell'importo complessivo che il Comune di Siena sostiene per gli ospiti di Palazzo, dal vitto e alloggio. Non si è più in grado di sapere, da quando izyno è salito in Palazzo, quanto costano gli ospiti che, di Palio in Palio, vengono ospitati dal Comune di Siena, sotto la completa logistica di Suor Palio. E' lei, infatti, che propone (a se stessa), dispone, decide e stabilisce chi, come, quando e perché una consistente cifra del denaro pubblico in modo del tutto oscuro vada ad uscire dalle casseforti di Palazzo. In passato non era così.

Prendiamo ad esempio, ma di esempi ne abbiamo a volontà, il Palio dell'agosto 1983. Ebbene in una riunione di Giunta, la n. 1302  del 13 settembre 1983, venivano liquidate tutta una serie di spese organizzative tra cui quelle di soggiorno ed ospitalità per complessivi 17.316.946 lire (italiane). Nella stessa delibera venivano elencate, caso per caso, tutte le spese di soggiorno, come i 10.474.600 (sempre in lire italiane) al Jolly Hotel; oppure i pranzi al Ristorante Enzo per complessivi 1.112.000; e così via.

Possibile che, con la trasparenza virtuale di 930, Suor Palio non riesca a pubblicare una dettagliata nota di spese sostenute e liquidate con i soldi della comunità senese? Possibile? E' possibile.

6 novembre 2014