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Coinvolgere i capitanini nell'organizzazione equina di Palazzo

Un passaggio importante, per riscrivere il capitolo equino nell'organizzazione paliesca, è rappresentato dal coinvolgimento dei 17 capitanini all'interno di Palazzo. La loro presenza attiva, infatti, al di là della speculazione contradaiola, serve per rendere più "piacevole" il gioco, soprattutto evitando tante di quelle polemiche che, non avendo nulla di costruttivo, servono solo per la giustificazione dell'occorrenza.

L'imbuto che viene effettuato al momento della scelta dei dieci al canape, deve essere anticipato proprio nella fase organizzativa. Un cavallo per essere considerato adatto a correre sul tufo non necessita, come abbiamo in più di un'occasione evidenziato, delle misure perfette che, allo stato attuale, servono solo come fumo negli occhi. Il cavallo per correre, anche con un millimetro in più, o in meno, deve superare quelle fasi di dimostrazione tecnica necessarie per completare il quadro del "cavallo adatto al tufo".

E' per questo che quella stupida fase, degli annusi di inizio primavera, deve essere abolita, permettendo a tutti i cavalli la partecipazione al circuito equino. Ed è qui che devono subentrare i 17 capitanini; il loro giudizio tecnico, che poi è quello dei fantini, deve essere il filtro necessario per l'esame della pre-iscrizione, fase necessaria per la salvaguardia del cavallo sul tufo. Insomma, se adesso l'imbuto in mano dei capitanini lo si avverte e realizza solo nella scelta dei dieci; nella ristrutturazione equino-paliesca questo imbuto deve essere anticipato alla fase iniziale dell'addestramento equino. Un coinvolgimento diretto e rivolto sia ad una pre-visita più snella, sia ad una scelta che, realmente, terrà nella dovuta valutazione tutte le annotazioni tecniche emerse nella stagione.

Per realizzare questo passaggio sono necessarie azioni da parte di 930 particolarmente "storiche": mandare via tutti i 5 inutili e disastrosi annusatori di pelle equina; togliere a Suor Palio, e allo storno di ancelle e soubrette, l'incarico amministrativo del Palio; e, già che ci siamo, alleggerire Paolinoooooo dal firmare le sanzioni, che gli scrive delcollo. Semplicissimo come bere un bicchier d'acqua. Chi deve mettere in pratica tutto ciò? Risposta semplicissima: 930. Ma via, non scheerziamo più di tanto.

Sergio Profeti

6 novembre 2014