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La svendita del Palio da parte di 930

Al di là delle penose trattative, attraverso il PD di Roma, per mettere in piedi l'indecente idea dello straordinario per l'Expo, 930 si è contraddistinto ancora per la "svendita" del marchio Palio. Se si ricorderà con precisione, 930 ha affidato la pittura del Palio di agosto 2014 al bulgaro perché, così pensava montandosi la testa 930, ci sarebbero state senza dubbi pressioni dell'ambasciata bulgara per far incoronare Siena nel 2019. Solo questa è la ragione per cui il bulgaro è entrato nella storia dei drappelloni di Siena. Accanto a questo incarico, nelle stanze segrete di Palazzo, Suor Palio ha pensato di continuare il viale delle mostre a favore, appunto, dei cosiddetti "artisti" chiamati a dipingere di volta in volta il drappellone.

E' così che, senza un minimo comunicato stampa di accompagnamento, 930, con i suoi giuntaioli (Paolinooooooo compreso), nell'ultima riunione del 23 ottobre, ha ben pensato di "saldare il conto" accettando, si fa per dire, la proposta di una galleria d'arte bolognese e mettendo in piedi il miracolo: "Nella locanda non c'era posto. Un presepe artistico di Ivan Dimitrov". Il presepe è composto da 50 sculture in terracotta, 17 delle quali rappresentano le Contrade che si recano a rendere omaggio al bambino nato il 25 dicembre. Che si possa pensare che si  tratti di "un'opera complessa di rilevante valore artistico e culturale" è una vera bestemmia.

Tutto costerà appena 8.540.000 eurini; ma, poiché il Comune di Siena non ha soldi, né da investire, né da sprecare, chi, se non il Monte Paschi ex-Siena, ha potuto far fronte all'impegno economico? La cifra, infatti, verrà recuperata dall'ingente somma che, negli anni, è stata accumulata e che riguarda le sponsorizzazioni 2014 proprio da parte dell'ex-Banca di Siena. Con la speranza che il dirigente Benedetti (non ancora in pensione) abbia fatto bene i conti. Non ne siamo sicuri. Siamo sicuri, al contrario, che per carenza conoscitiva, 930 non chiederà mai alla ex-Banca di Siena soldi per l'attività equina, come avveniva nel passato.

Ieri questa notizia, in forma governativa, è apparsa su La Nazione a firma di Valdesi. La giornalista, ancora una volta, si conferma l'unica a Siena che, per avere notizie e saperle, non si limita ad attendere i comunicati stampa.

27 ottobre 2014