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Scartabellando e ridendo tra gli atti ufficiali di Palazzo

Frequentando quotidianamente l'Albo Pretorio del Comune di Siena ci si trova di fronte a degli atti che sono di una curiosità incredibile e che, al tempo stesso, fanno emergere dubbi operativi di grande risalto. C'è un avviso di deposito all'Ufficio dei messi che riguarda tale Andersen David Emil, "ricercato" perché "risultato infruttuoso ogni tentativo di conoscere in Siena la sua residenza". Chi sapesse che fine abbia fatto è pregato di riferirlo a Palazzo; così, tanto per collaborazione civica. Una determina, la n.236, riguarda una specifica collaborazione con la comunità senese. L'atto riguarda il "pagamento degli oneri di gara dovuti all'autorità di vigilanza sui certificati pubblici" e fin qui niente di strano. La stranezza è che assieme alla determina è stato pubblicato in allegato il Mav, cioè il bollettino di pagamento. Probabilmente lo scopo dell'ufficio comunale è quello di far abboccare qualcuno che si stampa il bollettino e lo paga presso gli sportelli bancari a nome del Comune di Siena. Contribuire ad allentare il debito pubblico è anche un atto di altruismo come questo. La determina n. 244, al contrario, è di segno opposto. Il Comune di Siena è stato condannato a pagare una penale all'Inail di ben 1.290 eurini perché si era dimenticato di provvedere ad inoltrare la documentazione nei 5 giorni successivi alla denuncia di "malattia professionale" di un proprio dipendente. Lo scambio di precisazioni tra Palazzo e Inail non è servito e così la capacità economica della comunità senese è scesa di 1.290 eurini. La determina più curiosa, ai danni della comunità senese, arriva nientemeno che dall'Alta professionalità di Del Collo, il quale, divenuto po, ha ben pensato di inaugurare le spese con l'acquisto di ben due, diconsi due, notebook con cui Del Collo ha, o avrebbe, intenzione di realizzare "video da utilizzarsi nell'ambito delle attività relative al progetto per Siena Capitale Europea della Cultura per il 2019". Ai tempi di izyno ci eravamo abituati a vedere Poc che acquistava una automobile vera, con quattro ruote, per il Fallimentone; oppure il software per il centralino dell'Urp che non funzionava ed è rimasto inutilizzato. Adesso, ai tempi del 930, ci ritroviamo a dover spendere per l'acquisto di due, diconsi due, notebook per la realizzazione di fantomatici video per una fantasiosa candidatura culturale. Ebbene, ma se Siena non dovesse ottenere lo scettro europeo, cosa fa Del Collo con questi due notebook? Li restituisce alla ditta fornitrice? Così, tanto per saperlo.

10 marzo 2014