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Altro ridimensionamento paliesco per Suor Palio

Non è assolutamente da pensare, o sostenere, che le nostre sollecitazioni, riguardo la pubblicazione dei costi palieschi (dagli ospiti, ai ristoranti, agli hotel, al recupero equino), che Suor Palio conserva gelosamente senza la dovuta e obbligatoria pubblicazione all'Albo motorio, siano risultate la chiave di svolta di ciò che andiamo a raccontare. Eppure, venerdì nel controllare l'Albo Pretorio ci siamo, inaspettatamente, imbattuti sulla determina, a firma di Suor Palio, che porta il numero 2082. Ebbene con questa determina Suor Palio ha reso pubblica la spesa sostenuta dalla comunità civica per fronteggiare il ricovero nella Clinica Il Ceppo di Phalena, oltre alle cure immediate verso Guess. La cifra è sinceramente considerevole: 12.500 eurini, la maggior parte dei quali va a gravare su un fantomatico capitolo inesistente nel 2013: "il progetto addestramento cavalli di Piazza". Forse ci vorrebbe chiarezza e trasparenza, per comprendere come possa esistere questo tesoretto che, evidentemente, serve solo per quell'azione di ipocrisia pura che ormai da decenni si svolge a Siena e che va contro ogni legge della natura. Che poi le spese risultino incontrollate e sempre nell'unica direzione è un altro discorso. Al momento ci interessa focalizzare l'attenzione dei nostri scarsi lettori su una spesa considerevole, 12.500 eurini appunto, che non dovrà mai più pesare sulla comunità della città. O si modifica radicalmente il concetto di "salvaguardia equina", spogliandoci definitivamente dagli abiti dell'ipocrisia che guida la natura della città, oppure si deve spostare tutto il peso della "salvaguardia equina" sulle Contrade. E' naturale che si torni a quel tipo di Palio economico, dove le Contrade si trovavano direttamente coinvolte nelle spese gestionali; il capitolo equino rappresenta e richiede una riscrittura completa dell'intera organizzazione paliesca. Forse, e senza forse, sarà meglio iniziare a capire che certi flussi di soldi vengano dirottati sul capitolo equino, anziché su quello del fantino. Tornando alla determina di Suor Palio, l'atto costituisce l'ennesima tappa del ridimensionamento dell'attuale po. Mai dall'era di izyno, Suor Palio si era adoperata a rendere visibili queste spese che gravano sulla comunità senese; è un segnale non certo di visibilità alle chiacchiere di Don Brunetto 930, quanto, piuttosto, al ridimensionamento delle idee di Suor Palio. Il dubbio atroce che ci consuma è uno solo: Suor Palio è stata "obbligata" ad emettere la determina n. 2082? E se così fosse, allora avevamo ragione, in tutti questi anni, a chiedere trasparenza amministrativa sulla gestione di Suor Palio? Così, semplicemente.

13 gennaio 2014