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Voci pericolosissime sui conti di Palazzo

Sono iniziate a circolare, e rimbalzare, voci pericolosissime sui conti di Palazzo e, in particolare, sul dossier preparato da quell'ispettore inviato dal Ministero per scartabellare tutti i foglietti amministrativi dal periodo dal 2004 al 2009. Era il periodo dell'oro, con izyno che, non solo si divertiva nelle notti senesi o ad organizzare costosissimi convegnottoli equini, ma con due esperti assessori al bilancio, come nientemeno che Cicione e Fra Masymetto, riusciva a far cadere a pioggia, tra contributi e sponsorizzazioni, tanti di quei soldi che oggi se ne sente, forse, la mancanza. Sta di fatto che il periodo incriminato sta mettendo in luce tutta una serie di irregolarità contabili che l'ispettore ha trasmesso alla Corte dei Conti e, sembra, da questa alle stanze di Palazzo. Prima di proiettarsi a Parigi, Don Brunetto 930, pur in occasione di un evento innaturale qual'è la conferenza stampa paliesca, ha parlato di qualcosa che parla il linguaggio del buco contabile: mancano 20 milioncini. Ora, naturalmente, non sappiamo se a questi 20 milioncini si debbano sommare le preoccupazioni finanziarie rimbalzate tra i corridoi di Palazzo; sta di fatto che, viaggi a Parigi a parte, per Don Brunetto 930 è sempre più difficile mantenere la promessa alla Corte dei Conti di fine giugno, allorché, il Sindaco Valentini, assicurò il riequilibrio dei conti del 2011. Ci sono poi quelli del 2012, con lo Zietto, e, soprattutto, il bilancio preventivo 2013 che, per legge, deve essere approvato dal Consiglio comunale entro il 30 settembre. E' opportuno, in modo del tutto casuale, ricordare che la Giunta di Don Brunetto 930 deve, naturalmente prima del 30 settembre, predisporre lo schema del bilancio e, se ciò non dovesse avvenire, ci sarà l'intervento della Corte dei Conti che "nomina un commissario affinché lo predisponga d'ufficio per sottoporlo al consiglio. In tal caso, e comunque quando il consiglio non abbia approvato nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla Giunta, l'organo regionale di controllo assegna al consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine non superiore a 20 giorni per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce, mediante apposito commissario, all'amministrazione inadempiente. Del provvedimento sostitutivo è data comunicazione al prefetto che inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio". Di conseguenza, secondo il virgolettato del comma 2 dell'art. 141 del decreto sull'ordinamento degli Enti locali, il Consiglio potrebbe essere sciolto oltre la metà di novembre. A parte l'esuberanza di Don Brunetto 930, ci sentiamo vicini al Sindaco Valentini poiché si è ritrovato tra le mani problematiche di cui lui, anche con l'auto-delega al bilancio, non certo colpe. Casomai, i tentativi di ridurre i costi del personale, con la drastica riduzione dei dirigenti, e non solo questi, sono da ritenersi più che condivisibili.

22  agosto 2013