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Un altro Zietto? No, grazie

L'illegittima presenza di Don Brunetto 930 alla tornata elettorale dello scorso maggio potrebbe risultare oltremodo dannosa per la comunità senese, aprendo le porte della città all'arrivo di un nuovo Zietto. Questo pericolo, reale e concreto, visti gli atteggiamenti da furbetto di Don Brunetto 930, guidato da poteri ancora ben nascosti, può verificarsi da un momento all'altro attraverso tutta quella serie di ricorsi agli organi amministrativi di cui, sinceramente, non se ne coglie l'utilità. Don Brunetto 930 ha capito il suo punto di forza, e, pur essendo solo e sempre in pericolo di cadere, sta imponendo tutta la sua megalomania per restarsene seduto in Palazzo. Allo stato attuale la caduta di Don Brunetto 930 costituirebbe un boomerang per le forze di maggioranza, perché la città non potrebbe sopportare diligentemente l'arrivo di un secondo Zietto. Don Brunetto 930, con ciò che ha combinato a Monteriggioni, è ormai un personaggio morto a livello politico e continua a boccheggiare senza rendersene conto. Staccare la spina, comunque, come la lettura tra le righe dell'attacco portato dal Segretario comunale PD Alessandro Mugnaioli indicano, sarebbe un passaggio che la comunità civica non capirebbe. Che Don Brunetto 930 continui a fare danni, che non perda occasione per chiacchierare a vanvera; che resti in Palazzo, ma che non arrivi mai un altro Zietto. Meglio avere tra i coglioni un morto che sorride e chiacchiera a vanvera, di un personaggio vivo che pensa solo al riequilibrio dei disastrosi conti di Palazzo.

7 agosto 2013