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Mps: minuto per minuto

Aggiornamento  
17,37 Mps: Tar non sospende Monti bond, Bankitalia consegnera' delibera (ASCA) - Roma, 2 feb - Il Tar del Lazio non ha accolto la richiesta del Codacons di sospensione del provvedimento che consente la sottoscrizione dei ''Nuovi Strumenti Finanziari'', ovvero i Monti Bond, da parte del gruppo Mps. Lo ha annunciato oggi Bankitalia, spiegando che ''il procedimento per la sottoscrizione dei Nsf puo' quindi proseguire il suo corso''. In una nota diramata in mattinata, Palazzo Koch ha chiesto il rigetto del ricorso per inammissibilita' e infondatezza, e la ''condanna del Codacons al pagamento di una sanzione pecuniaria per lite temeraria, considerata la pretestuosita' del ricorso''. Bankitalia si e' anche detta pronta a consegnare al Tar la delibera con cui il direttorio di Via Nazionale ha espresso parere favorevole ai Monti bond per Mps, esprimendo la sua ''piena disponibilita' a consegnare il documento al Presidente del Tar, nel rispetto delle norme di legge a tutela delle informazioni sensibili''. La mossa giunge dopo che il Codacons aveva presentato un ricorso al Tribunale amministrativo sul via libera ai Monti-bond da 3,9 miliardi per Mps. La stessa associazione questa mattina ha fatto sapere che inviera' anche un reclamo alla Commissione europea ''affinche' dichiari il sostegno economico fornito in una forma di aiuto di Stato, vietata dalle norme comunitarie, dichiarando quindi illecita l'intera operazione''. Dal canto suo, il presidente Carlo Rienzi, uscendo dall'aula ha alzato i toni e accusato Bankitalia, tra l'altro, di ''mancanza di trasparenza'' ed esortato il governatore Visco alle ''dimissioni''. Oggi, al termine dell'audizione delle parti, iniziata intorno alle 10 e alla quale erano presenti, oltre a Rienzi, gli avvocati di Banca d'Italia - Marino Ottavio Perassi, Donatella Lalicata e Olina Capolino -, i legali di Monte Paschi, quelli di Ernst&Young e Kpmg - societa' di revisione dei conti Mps - e il direttore generale del Tesoro Vincenzo La Via, il Tar Lazio ha inoltre fissato la prossima udienza al 20 febbraio. Mentre tra lunedi' e martedi' prossimo dovrebbe arrivare la decisione su come procedere per l'acquisizione della delibera del direttorio Bankitalia del 27 gennaio scorso. Intanto sulla vicenda Mps indagano le procure di Siena, Trani e Roma. A Siena sono in corso due inchieste, una sull'acquisizione di Antonveneta e l'altra per truffa legata ad alcuni strumenti strutturati. Roma indaga per manipolazione del mercato e ostacolo all'attivita' degli organi di vigilanza. Trani per omessa vigilanza da parte di Bankitalia e Consob, nonche' nell'ambito di un'altra inchiesta, per truffa e usura, aperta circa un anno fa su derivati ''swap'' sottoscritti da imprese pugliesi, che vede coinvolte anche Banco di Napoli del gruppo Intesa Sanpaolo, UniCredit, Bnl del gruppo Bnp Paribas e Credem. rba/sam/ss 021445 FEB 13 NNNN

MPS: UNA DECINA GLI INDAGATI DA PROCURA SIENA, NESSUN POLITICO GIA' FIRMATI AVVISI A COMPARIRE, INTERROGATORI FORSE GIA' DA LUNEDI' Firenze, 2 feb. - (Adnkronos) - Tra i circa dieci indagati dalla Procura di Siena nell'ambito dell'inchiesta sulle operazioni condotte in passato dall'ex management del Monte dei Paschi, non ci sarebbe alcun esponente politico. Secondo quanto si apprende, gli avvisi a comparire sono gia' stati firmati e verranno notificati nelle prossime ore. Gia' da lunedi' mattina potrebbero tenersi i primi interrogatori degli indagati. L'assenza di politici dal registro degli indagati, viene fatto osservare in ambiente giudiziario, sta a significare che al momento l'inchiesta prende in esame esclusivamente il ruolo svolto nei fatti oggetto di indagine dal precedente management, come aveva gia' precisato la Procura di Siena in una nota qualche giorno fa. Tra le ipotesi di reato, a seconda delle diverse posizioni dei singoli ci sono l'associazione a delinquere, l'aggiotaggio, la turbativa, la truffa, le false comunicazioni e l'ostacolo alla vigilanza. Gli inquirenti della Procura senese stanno studiando le carte in loro possesso e i documenti sequestrati dalla Guardia di finanza e, secondo quanto si apprende, lavoreranno a oltranza sia stasera che domani. (Fas/Ct/Adnkronos) 02-FEB-13 15:04 NNNN

MPS: DIPENDENTI SCRIVONO A GIORNALI, STOP SCEMPIO MEDIATICO SALGONO A 5.500 ADESIONI A GRUPPO FACEBOOK SU 'ORGOGLIO MPS' (ANSA) - MILANO, 2 FEB - I dipendenti di Mps si mobilitano contro ''la cattiva informazione'' che viene fatta sulle vicende della banca e chiedono, con una mail inviata a giornali e tv, di fermare lo ''scempio mediatico'' che danneggia l'istituto, confidando che la magistratura possa fare ''rapidamente chiarezza sulla vicenda''. ''Sono un dipendente del Monte dei Paschi di Siena, e come tale sono assolutamente indignato per la cattiva informazione che viene diffusa continuamente ai danni dei dipendenti, dell'azienda, dei correntisti e dell'immagine della Banca'' si apre la mail che sta circolando tra i dipendenti del Monte, accompagnata dagli indirizzi di una trentina di redazioni. Le eventuali responsabilita' andranno accertate e chi ha sbagliato dovra' pagare ma, si legge nella mail, ''e' ingiusto e meschino buttare fango su un'azienda in cui lavorano 31.000 dipendenti, con passione, orgoglio, professionalita' e soprattutto con onesta''' cosi' come ''e' ingiusto utilizzare questa vicenda per appagare le esigenze elettorali dei partiti''. Per questo ''diciamo basta a questo scempio mediatico e confidiamo nella Magistratura affinche' sia fatta rapidamente chiarezza sulla vicenda''. La mobilitazione passa anche da Facebook dove il gruppo di 'Orgoglioso di essere dipendente, correntista e investitore di Bmps' ha raggiunto circa 5.500 adesioni.(ANSA). ALG 02-FEB-13 13:51 NNN

 

11,20 MPS: QUOTIDIANI, PRONTI INVITI A COMPARIRE PER INDAGATI 'TALPA' DELL'AREA FINANZA DELLA BANCA AIUTEREBBE GLI INQUIRENTI (ANSA) - FIRENZE, 2 FEB - Sarebbero gia' pronti gli avvisi a comparire per gli indagati nell'inchiesta sul Monte dei Paschi Siena. Gli avvisi potrebbero essere recapitati nelle prossime ore e gli interrogatori fissati nella prossima settimana. A scriverlo e' il Corriere della Sera che, come La Stampa ed Il Mattino, ipotizza anche l'esistenza di una ''talpa'' dell'area finanza della banca in grado di aiutare gli inquirenti. Secondo l'Unita', infine, il filone ''fiscale'' dell'inchiesta emerso nei giorni scorsi spingerebbe gli inquirenti a formulare il reato di ''dichiarazione infedele'' per operazioni legate alla scalata bancaria per Bnl. (ANSA). FBB 02-FEB-13 11:18 NNN

MPS: CODACONS, MANCA TRASPARENZA BANKITALIA, GOVERNATORE SI DIMETTA Roma, 2 feb. - (Adnkronos) - Il Codacons accusa Bankitalia di "mancanza di trasparenza" e quindi chiede le dimissioni del governatore Ignazio Visco. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, lo dice al termine di un'audizione al Tribunale amministrativo regionale del Lazio sui Monti bond da 3,9 miliardi destinati a Mps. "Bankitalia - afferma - non vuole tirare fuori la delibera del direttorio del 27 gennaio, dicendo che e' un documento segreto. Per questo chiediamo le dimissioni immediate del governatore". (segue) (Rem/Opr/Adnkronos) 02-FEB-13 11:10 NNNN

10,37 MPS: NAPOLI, VERO SCANDALO E' FACCIA TOSTA D'ALEMA (AGI) - Roma, 2 feb. - Il vice presidente dei deputati del PdL, Osvaldo Napoli, in una nota sul caso Mps afferma: "Se c'e' uno scandalo in questa vicenda e' la faccia tosta di D'Alema". "Colpisce ogni volta che si manifesta, anche se antico come il cucco, quella particolare attitudine al doppiopesismo di scuola comunista nel giudicare circostanze e persone. D'Alema ne e' un esempio vivente: chi tira in ballo il Pd nella vicenda Monte dei Paschi mette in atto 'una barbarie elettorale'' argomenta l'esponente Pd. Neppure lo sfiora il dubbio che la stessa barbarie potrebbe essere quella che nega il legittimo impedimento al presidente Berlusconi". (AGI) Ted (Segue) 021035 FEB 13 NNNN

MPS: NAPOLI, VERO SCANDALO E' FACCIA TOSTA D'ALEMA (2) (AGI) - Roma, 2 feb. - "D'Alema - prosegue Napoli - da vecchio e cinico comunista, ribadisce un'antica linea in base alla quale la salvezza del partito viene prima della salvezza di un iscritto della cui sorte il Partito puo' infischiarsene. Successe cosi' con Primo Greganti, succedera' lo stesso oggi con Giuseppe Mussari, antico iscritto alla Fgci ma che sara' abbandonato alla sua sorte come un qualsiasi agnello sacrificale. Questo si', caro Presidente D'Alema, che e' un rito barbarico antico e atroce ma tuttora praticato dagli epigoni del comunismo. Se c'e' uno scandalo in questa vicenda e' la faccia tosta di D'Alema". (AGI) Ted 021035 FEB 13 NNNN

10,29 MPS: CODACONS, NECESSARIO BLOCCARE MONTI BOND E NAZIONALIZZARE BANCA Roma, 2 feb. - (Adnkronos) - "Non ci sono piu' i presupposti per Mps per accedere ai Monti bond per 3,9 miliardi e quindi non resta che commissariare la banca e nazionalizzarla". Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi lo dice entrando al Tribunale amministrativo regionale del Lazio, dove su esposto dell'associazione dei consumatori e' stata convocata la Banca d'Italia per verificare se esistono ancora i presupposti per accedere ai Monti bond. "Il prezzo era condizionato ad un impegno della banca che, secondo noi dopo le note vicende, sono venuti meno i presupposti del prestito condizionato cosi' come era stabilito a giugno 2012 che prevedeva che non ci fossero eventi che mettono a rischio la stabilita' patrimoniale e finanziaria. Oggi questi presupposti non ci sono piu' e quindi noi chiediamo il commissariamento della banca e quindi la statalizzazione dell'istituto", conclude Renzi. (Rem/Opr/Adnkronos) 02-FEB-13 09:49 NNNN

MPS: ZAIA, VENDITA ANTONVENETA NON REMOTA, AUSPICO CORDATA IL GOVERNATORE DEL VENETO INTERVISTATO DA RADIO24 (ANSA) - ROMA, 2 FEB - Il governatore del veneto Luca Zaia ritiene una ipotesi non remota la vendita di Antonveneta e auspica nel caso una cordata di imprenditori veneti. ''Attualmente questo asset di Mps non e' in vendita - ha detto il governatore intervistato da Radio24 - Antonveneta non e' ancora sul mercato. Qualora si presenti l'opportunita', che io reputo non remota, sara' bene che le forze imprenditoriali del Veneto, le istituzioni e gli istituti di credito si interroghino sull'opportunita' di riportare a casa questa''. Sulla vicenda Mps, Zaia invece afferma: ''Ho l'impressione tutta questa partita che riguarda il passato sia dovuta a scelte sbagliate che hanno avuto ricadute sui cittadini. C'e' un'indagine della magistratura, ma se ci sono, le scelte sbagliate sono riconducibili a chi amministrava''.(ANSA). CHO 02-FEB-13 09:38 NNN

9,33 MPS: D'ALEMA, PD NON HA RESPONSABILITA', BARBARIE ELETTORALE INACCETTABILE SE FOSSE STATA UNA BANCA POLITICA NON AVREBBE MAI PRESTATO SOLDI A BERLUSCONI Roma, 2 feb. (Adnkronos) - Lo scandalo Monte Paschi di Siena? "Non c'e' dubbio che pesa sui sondaggi, soprattutto a favore di Grillo, ma il Partito Democratico non ha responsabilita'". Per Massimo D'Alema, intervistato dal Mattino, "siamo di fronte a una barbarie elettorale in cui si cerca di coinvolgere il Pd con forzature inaccettabili. Tanto piu' che - osserva - se Mps fosse davvero stata una banca politica, non avrebbe certo prestato soldi anche a Berlusconi". "Sono le istituzioni senesi che, per legge - sottolinea il presidente del Copasir - si sono occupate direttamente della banca, hanno nominato i suoi amministratori e hanno promosso il cambiamento chiamando alla guida nuovi manager. Se si vuole mettere l'accento sulle responsabilità, bisogna farlo anche sui meriti. L'intervento della magistratura e' avvenuto su sollecitazione degli stessi amministratori del Monte, e la sua azione accertera' eventuali responsabilita'". "Detto questo, sono convinto che bisogna affrontare il problema dell'acquisto di derivati da parte delle banche - rimarca D'Alema - sono prodotti troppo rischiosi. Se qualcuno vuole giocare d'azzardo lo faccia, ma non con i risparmi dei cittadini. Ecco perche' devono esserci regole e controlli severi". (Pol/Opr/Adnkronos) 02-FEB-13 09:07 NNNN
9,31 MPS: DI TANNO,VERTICE NASCOSE CARTE SU AFFARI A RISCHIO DIREZIONE OPERAVA SENZA CONTROLLI;ANTONVENETA?APPLAUDIVANO TUTTI (ANSA) - ROMA, 02 FEB - Sul Fresh da un miliardo emesso da Jp Morgan per chiudere l'operazione Antonveneta ''la verita' e' che sono nella stessa situazione della Banca D'Italia. Mi sono state nascoste carte decisive''. Lo afferma Tommaso Di Tanno, ex presidente del collegio sindacale del Monte dei Paschi di Siena, ora indagato per ostacolo alla vigilanza, in una intervista al Corriere della Sera. Il parere positivo al Fresh del collegio sindacale ''dell' ottobre 2008'' arrivo' perche' ''la lettera che cambia le carte in tavola'', quella della ''cosiddetta 'indemnity' che avrebbe fatto venir meno la natura di capitale dell'emissione trasformandola in un prestito'' e' successiva al parere, e' del ''marzo 2009. Lettera che peraltro mai ci e' stata data''. Il documento, dice Di Tanno ''viene firmato da un funzionario qualsiasi a fronte dei rilievi di un piccolo investitore che aveva sottoscritto il Fresh''. E ''ai piani alti della banca - aggiunge - qualcuno l'avra' certo saputo. E comunque chi era al corrente ha ritenuto di poter far finta di niente''. Di Tanno spiega che ''la direzione finanza operava in piena autonomia'', il collegio non ha ''mai visto'' nemmeno il derivato Nomura, perche' appunto ''la direzione finanza operava senza controlli del consiglio e dei sindaci''. E ''abbiamo saputo del blitz a Padova da Mussari che nel board ha detto 'la compriamo noi', vantandosi della riservatezza con cui aveva condotto un'operazione tanto importante. Applaudivano tutti''.(ANSA). Y87-GN 02-FEB-13 08:34