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L'onorevolex perde la grande occasione Con l'approvazione del regolamentino del Fallimentone 2012, già ampiamente illustrato nelle colonne de La Nazione, l'onorevolex ha perso la grande occasione di dare una svolta significativa alla fase di addestramento equino verso Piazza del Campo. Prigioniero degli scheletri che quotidianamente Suor Palio e il mago-maghetto gli fanno danzare davanti agli occhi, l'onorevolex ha seguito le disastrose orme di izyno con un volgarissimo copia-incolla che avrebbe anche l'intenzione di far passare come innovativo. Eppure, se avesse copiato le idee di Sunto, l'onorevolex sarebbe giunto a conclusioni profondamente diverse dalle attuali, molto innovative e, soprattutto, a servizio dell'attività paliesca sul tufo. L'onorevolex, infatti, non ha capito che il Comune di Siena, con il suo circuito equino, deve semplicemente organizzare corse e appuntamenti per la valutazione del cavallo, sia da una prospettiva di adattabilità alle curve, che, soprattutto, il suo grado di allenamento. Per organizzare le corse il meccanismo è semplice e non prevede né misurazioni di stinchi, né di regolette varie che vadano ad incidere sull'organizzazione paliesca (leggi esami ematochimici); c'è bisogno solo di correre, di osservare, di annotare e, soprattutto, di saper organizzare. Al contrario, ciò che ha messo in piedi il vero (ex) Sindaco di Siena, e distrutto letteralmente da izyno, non è altro che un "movimento equino" che doveva essere riformattato per cancellare tutti i favoritismi organizzativi, e non solo, che si erano andati a materializzarsi in questi 11 anni. Ma quando si riconfermano personaggi come Suor Palio, la soubrette-telefonista ed il mago-maghetto si offre all'esterno di palazzo la peggiore soluzione che si potesse pensare. L'onorevolex ha perso la grande occasione di dare una svolta ad un meccanismo, quello del Fallimentone, che anziché "aiutare" il Palio sul tufo lo danneggia. Non essersene resi conto significa, con molta onestà, che si è preferito danzare con gli scheletri di Palazzo, che portano, come marchio di fabbrica, i nomi di Suor Palio e mago-maghetto. 27 gennaio 2012 |