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Dovranno essere solo le 17 Assemblee a decidere Nell'intervista rilasciata a La Nazione, edizione del 17 gennaio, l'onorandino dell'Aquila, che fa adesso anche il Presidentino del Centro Commerciale, ha testualmente affermato: «Qualsiasi decisione in merito (con particolare riferimento alla diretta della corsa, ndr) sarà presa alla luce delle assemblee nelle 17 Contrade da convocare entro breve tempo, quando anche sarà possibile illustrare l'eventuale ventaglio di possibilità». Forse, l'onorandino dell'Aquila non voleva affermare questo indirizzo, ma l'ha fatto e adesso non si torna più indietro. In verità, non doveva parlare in tal senso, sia perché è la Congregazione delle Processioni, formata dai 17 onorandini) ad avere voce in capitolo, e non certo un Presidentino del Centro Commerciale, ma sta di fatto che leggendo uno dei numerosi comunicati che vengono sfornati da Palazzo ci si accorge che, tra una parola non detta e una scritta, l'onorevolex voglia escludere la consultazione delle 17 assemblee. Contrariamente al rinnovo triennale del 2009, questa volta le 17 Assemblee dovranno riportare ai rispettivi 17 onorandini il proprio parere sulla presenza della Rai sul tufo, senza ricorrere agli strattagemmi del recente passato. Come si ricorderà molti onorandini evitarono il "contatto" assembleare decidendo in una ristretta cerchia di persone e solo alcune assemblee vennero convocate in modo frastagliato. Da ricordare che solo Nicchio e Tartuca bocciarono la presenza sul tufo della Rai. Adesso che si torna a parlare dei danni rilevanti della Rai, si deve passare obbligatoriamente dalle 17 Assemblee generali e appositamente convocate. Se così non fosse, l'onorandino dell'Aquila, per la sua onestà contradaiola, deve dimettersi dalla carica di Presidentino del Centro Commerciale. Aspettando la convocazione delle 17 Assemblee, la numerosa redazione di Sunto sta spolverando i propri archivi. Così, semplicemente. 27 gennaio 2011 |