SUNTO

 Sunto non si compra ... si legge gratis - Dal 1976 l'informazione paliesca senza un briciolo di pubblicità -  contatti

 

 

Stampate, conservate e ricordare

Gli scimmiottamenti italici del Palio di Siena possono dormire sonni tranquilli, perché grazie ai ricorsi di Engea, Sef e Comune di Ronciglione, l'ordinanza dell'animalaia e legaiola Martini è semplice carta straccia. Questo significa che fino al 30 maggio tutte le schiocchezze contenute nell'ordinanza non possono essere applicate, poiché non hanno alcun valore legislativo. Da Buti a Ferrara, passando per tutto il circuito equino del Fallimentone 2012, non possono essere applicate, né richieste dall'autorità prefettizia competente, le norme firmate dall'animalaia e legaiola. L'ordinanza n. 4530 del 6 dicembre 2011, emessa dalla Sezione Terza Quater del Tar Lazio, va stampata, conservata e ricordata fino al 30 maggio. Nessuno in Italia, grazie all'interessamento dell'Engea, Sef e Comune di Ronciglione, deve predisporre l'alcool-test ai fantini; mentre è possibile far correre, ancxhe se è sconsigliabile, cavalli anche di tre anni, e l'ente organizzatore non deve ricevere alcun parere vincolante dalla Commissione di Vigilanza della legge n. 635 del 1940, composta anche dall'"inviato" dell'ex-Unire o della Fise. Tutto finito e si torna ai tempi precedenti il luglio 2009. Per tutto ciò non va ringraziata l'ormai offuscata credibilità del Palio di Siena, bensì solo tre enti: Engea, Sef e Comune di Ronciglione. Così, semplicemente.

24 gennaio 2012