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Perché il mondo delle Contrade non può solo attendere le elezioni 2011 In una fase così delicata, e caratterizzata dall'assoluta confusione caotica che è sprigionata dal Palazzo di tutti i Palazzi, non si può pensare di minimizzare i tempi operativi pensando solo, ed esclusivamente, all'orticello di casa. Quell'orticello che è composto dai fattori di equilibrio interni dovuti agli spezzatini di cui è formato l'Ente Contrada. Il confronto, infatti, che deve assumere il mondo contradaiolo nei confronti di quello politico della città, alla vigilia delle nuove elezioni, risulta fondamentale per lo svolgimento della Festa nel 2011 ed anche per permettere alla struttura amministrativa di riacquistare quella necessaria fiducia necessaria per organizzare un meccanismo così delicato. Il documento degli onorandi, coordinato con i Capitani dello scorso giugno, costituisce un punto di partenza che deve trasformarsi in punto d'arrivo. Ma proprio perché tale è, il mondo contradaiolo deve rinnovarlo con quella fermezza necessaria, e magari ampliandolo in considerazione delle nuove e recenti situazioni emerse, per far sì che l'intera classe politica della città si confronti con la realtà contradaiola. Di mezzo ci va l'intera organizzazione, interna ed esterna, della Festa, quel patrimonio assoluto che è un bene indissolubile della città. Le polpette avvelenate, che izyno ha disseminato come trabochetti a chi gli subentrerà, sono pericoli al pari dei cavalli calcianti tra i canapi: se qualcuno le ingerisce è finita. Ed è su questa filosofia che deve muoversi il mondo contradaiolo e, per prima operatività, riconfermare il passaggio del documento di giugno, là dove si fa esplicito richiamo alla Commissione veterinaria, con il ghigliottinamento delle Quattro Marie. Perché deve essere cura del mondo contradaiolo far comprender a quello politico che non si può attendere la fine di maggio 2011 per aprire il fascicolo dei veterinari di Palazzo. Opportuno, quindi, che il mondo politico, che si presenta alla città per le elezioni del 2011, sappia inquadrare agevolmente quali siano gli aspetti da affrontare in largo anticipo alla scadenza elettorale, proprio per non fare il gioco degli avversari (le Quattro Marie) e dare così ampio risalto a quel documento del giugno scorso che deve costituire il punto di partenza e di arrivo dell'intero meccanismo organizzativo della festa all'interno di Palazzo. Così, semplicemente. Sergio Profeti 2 settembre 2010 |