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La grande occasione persa Se il Centro Commerciale sfodera la bandiera del successo poiché la Sony, molto intelligentemente, ha fatto marcia indietro non si riesce a comprendere perché il gioco ambientato in Piazza del Campo possa tranquillamente emulare il Palio. Si tratta di una finta-vittoria, poiché se è vero che gli emblemi delle Contrade spariscono, resta pur sempre attiva la parodia di Piazza del Campo e della Festa della città. Il CeCoPa, non aveva, come già evidenziato, alcuna possibilità di intervento legale sul Palio, come manifestazione; per cui c'è da chiedersi se questa finta-vittoria, alla fine, sia servita. Levare i colori delle Contrade, magari sostituendole con quelle di qualche altra cittadina italica, ad Asti ne hanno ben 21, non significa gioire per una vittoria su un gioco che, inconfondibilmente, sfrutta il riflesso propagandistico del Palio di Siena nel mondo. Esultare per questa finta-vittoria assume un triste significato: non ci si è ancora resi conto delle problematiche di sfruttamento commerciale legate al Palio di Siena, non tanto agli emblemi delle Contrade. Chi, nella vicenda Sony, ha perso credibilità, come al solito, è il Comune di Siena, con izyno che non è riuscito a comprendere il significato del gioco, né dell'azione legale che avrebbe portato a livelli eccelsi la filosofia di Siena e della sua Festa. Occasione sprecata, o ennesima conferma della mancanza a Siena di un Sindaco? 31 agosto 2010 |