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Passo dopo passo tutte le carenze di izyno

C'è un inizio preciso, e ben documentato, dell'intera storia del caos organizzativo in cui è precipitato il Comune di Siena: 27 giugno 2009. Quel giorno, alla diramazione dei promossi di Provenzano, ne mancavano tre come specificatamente dichiarato dal mago-maghetto alla stampa locale. E' questo l'inizio che ha portato alle forme caotiche della disorganizzazione della gestione equina di izyno esplose in questo 2010. Il risultato proveniente da Pisa non piacque, ma l'iter disciplinare scattò immediatamente tant'è che ad agosto uno dei cavalli non-negativi cambiò proprietario. Ma anche ad agosto 2009 il risultato fu lo stesso: non-negativo. Ed è qui che inizia il paziente e continuo accerchiamento ad izyno, in considerazione del fatto che esami, sicuramente spediti a UnireLab, dimostravano esiti diversi da quelli di Pisa e che venivano, comunque, sbattuti sotto il naso di izyno. Mentre è da considerare che l'attuale situazione caotica rispecchia fedelmente quella dell'anno precedente, da Pisa, le contro-analisi richieste, come ha dichiarato il professor Soldani alle colonne del Corriere della Sera, edizione guelfa, non si sono discostate dal primo verdetto. Ma confondere le pere con le mele ha assunto nell'invernata 2009 una valenza decisiva e che ha portato izyno a ritoccare il regolamentino del Fallimentone 2010 rispetto a quello del 2009, introducendo casuali commi nell'articolo 22 che sono all'origine della nebulosa e sotterranea azione del Comune di Siena, sia per luglio che per agosto 2010. Le pere, le mele e le due fiale in più. Il patatrac organizzativo, le illegittime richieste di analisi a Milano, i metodi completamente diversi, per scopi, risultati e obiettivi, tra Pisa e Milano, porta inevitabilmente in primo piano l'esatta e continua incapacità organizzativa di izyno e dei suoi uffici equini, che però dipendono da lui. Pere e mele, perché, come abbiamo già ampiamente sostenuto, i procedimenti da seguire per le contro-analisi, che nessuno, ma proprio nessuno, ha ufficialmente richiesto nei tempi prescritti, sono legalmente stabiliti in modo preciso dall'ormai celebre convenzione tra Comune di Siena e Università Veterinaria di Pisa, perfettamente ed esclusivamente richiamata dall'ordinanza di izyno n. 42. Non possono esistere, legalmente e amministrativamente, altre procedure che, poiché non previste, hanno, nella scala dei valori della legittimità, un'oscillazione di credibilità tra lo 0,0000 e lo 0,00000. Che poi le due richieste di contro-analisi siano rimaste nei cassetti di Poc e mai inoltrate a Pisa è l'inizio di un altro capitolo di questa disgustosa immagine che il Comune di Siena ha proiettato di se stesso; un capitolo che dovrà essere analizzato dagli stessi proprietari all'interno del Palazzo. izyno deve abolire la radiazione prevista nel Fallimentone; è l'unica strada per circoscrivere il caos organizzativo che, con il passare dei giorni, aumenta l'intensità. Così, semplicemente.

Sergio Profeti

30 agosto 2010