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Un'infinità di vere realtà L'intervista al professor Giulio Soldani, e pubblicata venerdì dalle colonne del Corriere della Sera edizione guelfa, dopo quella apparsa su La Nazione, apre nuovamente la strada ad una serie infinita di vere realtà, che dovrebbero costringere izyno ad effettuare profonde riflessioni e modificare le sue strategie operative per salvare quello che è rimasto ancora da salvare. Il nocciolo dell'intera questione sono le contro-analisi, ma non certamente quelle spedite arbitrariamente, illogicamente ed anche illegalmente a Milano. Se lo scopo che ha illuminato izyno era quello di dimostrare l'inattendibilità di quelle effettuate a Pisa, attraverso le metodologie sempre richiesta dal Comune di Siena, ebbene si è tratto di un clamoroso boomerang i cui risvolti negativi per izyno saranno più chiari a fine settimana. Per il professor Soldani queste contro-analisi, sia a luglio che ad agosto 2010, non sono mai state richieste, ma dichiarazioni ai proprietari ottenute dai due quotidiani confermano che almeno due richieste di contro-analisi sono state presentate nei tempi previiti. Ebbene, qui si apre un giallo dentro il giallo perché se Poc, quindi il Comune di Siena, ha ricevuto la richiesta di contro-analisi non si comprende il motivo per il quale questa richiesta non sia stata inoltrata a Pisa, visto che esistono scadenze precise al riguardo; i dieci giorni per l'apertura delle fiale ed i trenta per le analisi di revisione. Poc, attraverso le sue dichiarazioni comiche ed inadeguate alla stampa, ha sempre sostenuto due versioni del tutto contrastanti: prima, pur restando nell'anonimato, che non c'era bisogno di richiedere contro-analisi in quanto gli esiti provenienti da Milano indicavano l'assoluta negatività; dopo che era necessario che i proprietari effettuassero richiesta di contro-analisi. Ma il problema è proprio nel rapporto verbale che i proprietari equini interessati hanno avuto con le strutture organizzative di Palazzo; queste consigliavano il silenzio proprio per i risultati negativi richiesti autonomamente, ed illegalmente, dal Comune a UnireLab, mentre adesso c'è da considerare che gli 11 proprietari coinvolti rischiano la completa radiazione dall'attività paliesca. Il professor Soldani ha dichiarato che nessuno ha fatto richiesta di contro-analisi, per cui la partita è chiusa ed i portoni sono ben sigillati. Non esiste, amministrativamente parlando, la possibilità di svolgere eccezioni e interpretazioni alle regole scritte; c'è solo da sperare che izyno annulli il termine "radiazione". E sono sempre le parole del professor Soldani che dovrebbero far intuire ad izyno i pericoli sugli aspetti amministrativi che stanno per esplodere. Leggere questa domanda: «... stavolta è stato deciso di inviare altri campioni al laboratorio dell'Unire di Milano?» e leggere contemporaneamente la risposta: «E io sinceramente non ho capito il perché. E credo che sia questo il motivo delle indagini della procura di Siena», deve far sobbalzare sulla sedia. Non accorgersi dei rischi che si stanno correndo è in perfetta sintonia con lo sfascio della Festa. Coraggio senesi, ormai manca solo qualche manciata di settimane. 30 agosto 2010 |