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Mociano ed il problema della sicurezza Incurante della fumata grigia di lunedì scorso, per l'eventuale contratto di affitto della pista a Mociano, izyno ha disposto che il circuito equino del Fallimentone 2010 prevedesse ben nove appuntamenti a Mociano, dove dal 30 novembre 2009 il Comune di Siena non ha alcun titolo e/o diritto per invadere la proprietà privata. Nonostante le disposizioni, contenute in un'ordinanza della Corte d'Appello del Tribunale agrario di Firenze, izyno ha pensato che a Siena ci sia una Repubblica autonoma, dove, con il motto "A Siena si fa quello che ci pare", è consentito tutto anche calpestare, volontariamente, la proprietà privata. Non è così, e non può essere così; soprattutto perché a Siena "non si fa proprio quello che ci pare". A parte le decisioni della proprietà sulla vicenda, quello che ci preme evidenziare è l'assurda prepotenza ed arroganza che ancora izyno, dopo le batoste ricevute sulla problematica, vuole esercitare sulla proprietà privata di Mociano. E ciò che occorre evidenziare è il problema della sicurezza, soprattutto verso terzi. Non accadrà nulla, ma se dovessero ripetersi incidenti a fantini, oppure a persone terze, di chi sarebbe la responsabilità? Forse anche della proprietà, che ha lasciato tranquillamente entrare una massa di persone e mezzi senza alcuna autorizzazione? Certo, per izyno è necessario che qualcuno riesca a risolvergli i problemi, anche questo; soprattutto perché da un comodato gratuito, che doveva scadere nel 2022, si ritrova adesso davanti a precise responsabilità sulla sicurezza verso terzi e, in particolare, a violare ancora abusivamente la proprietà privata di Mociano e, in particolare, a dover pagare un affitto per evitare spese di smantellamento dell'intera abusiva struttura. Così, semplicemente. Sergio Profeti 16 marzo 2010 |