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Il galoppatoio delle Fornaci con quattro anni di ritardo

Allorché, nel giugno 2006, Fra Masymetto dalle Fornaci fece il suo solenne ingresso tra i cicini di izyno si pensava realmente che la situazione delle Fornaci potesse riemergere in maniera concreta. Anche l'atto di disdetta a "Città e Ippodromi", che gestiva l'impianto senza le corse dell'Unire, sembrava un passo in avanti. Poi è calato il sipario del silenzio. Un sipario rotto solo dalle dichiarazioni continue, in cerca di spazio e di visibilità, da parte di Fra Masymetto che non perdeva occasione per annunciare l'imminente riapertura delle corse regolari, mostrando a tutti fotocopie delle promesse Unire. Anche il Presidente Unire invitato a Siena a vedere il Palio, faceva parte di questo budget di propaganda, a cui moltissimi cavallai hanno creduto. Ma il susseguirsi delle settimane e dei mesi ha portato inevitabilmente allo scoperto le promesse di queste figure amministrative particolarmente lontane dalla realtà del quotidiano. Fantasie e promesse, comunque, non sembrano cessare; tant'è che a fianco di Fra Masymetto è sceso addirittura il Cicione ed insieme, con la macchina blu del Comune di Siena, si sono recati più volte a Roma per far pressione all'Unire. Ne è derivato il solito caos con l'effervescenza, provata, di Fra Masymetto sia nel settore politico, che in quello organizzativo. Forse Fra Masymetto farebbe bene a tornare a scrivere saggi, anche palieschi, per eliminare danni sensibili alla comunità senese. Il mondo equino senese è stato preso per il culo da personaggi che, finché c'è da riempirsi la bocca, si trovano in prima fila, ma allorché c'è da seguire e dare impulsi concreti alle vicende burocratiche ognuno si defila con tranquillità. Fra Masymetto e Cicione hanno sbraiterato tanto sulla realizzazione di un impianto a norma Unire; ci ritroviamo davanti solo un semplice galoppatoio, che va a confermare tutto ciò che da anni abbiamo sostenuto: appunto un galoppatoio, com'era prima e dove si allenavano i vari Panezio, Rimini, Urbino de Ozieri e così via. Dopo quattro anni di attesa Fra Masymetto e Cicione hanno deciso che sarebbe stato meglio optare per un primo stralcio dei miliardari lavori in programma, eseguendo solo una semplice pista dal costo che supera gli 800 milioni di lire. Dopo quattro anni si sono accorti, e resi conto, che non ci sono soldi, nonostante la stipula di un mutuo con la Muccona. Ciò che è stato messo in piedi negli ultimi mesi, poteva tranquillamente svilupparsi quattro anni fa. Ma adesso ci si accorge che un semplice contratto tra le parti, indispensabile per dare il via, vero e proprio, all'inizio dei lavori, non è stato ancora firmato. Non dovranno passare altri 4 anni, perché tra 13 mesi e mezzo si saranno levati tutti dai coglioni per far respirare Siena e dintorni (Fornaci comprese). Così, semplicemente.

Sergio Profeti

16 marzo2010