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L'ennesima sputtanata di izyno con la radiazione dei cavallai

Un nome, tra i 153 cavalli iscritti all'Albo, dimostra in modo chiaro, ed univoco, che izyno su problematiche amministrative del genere proprio non ha alcuna possibilità di salvarsi. Il cavallaio in questione è stato radiato nel 2005 e radiare una persona, nella lingua italiana, significa semplicemente ... radiare. Ed, invece, in questo 2010, nella fantomatica e struggente ricostruzione di un Albo, che Suor Eginolfa cancellerà definitivamente per i prossimi dieci anni, il cavallaio radiato riappare tranquillamente. La resurrezione di un radiato denota, in modo inequivocabile, che l'atto amministrativo è stato un bluff plateale elaborato senza capirne il significato e le risultanze. In occasione di un recente processo giudiziario nel Tribunale di Siena, il PM che conduceva l'inchiesta, fece presente al Giudice che nel 2005 lo stesso individuo che si trovava sul banco degli imputati, veniva radiato dal Comune di Siena. La radiazione inventata da izyno, sotto le pressioni, e forse minacce di aprire gli scheletri negli armadi, del mago-maghetto (ma è sempre colonnello, o generale?), è sempre stata l'ennesima arguzia amministrativa che porta il nome di izyno (nel mondo); ma nel momento stesso in cui la radiazione entra a far parte di un regolamentino, quindi di un atto ufficiale a tutti gli effetti, non si può pensare a dei colpi di spugna senza un'adeguata e pubblica documentazione cartacea. La riammissione del "radiato" non è stata suffragata da alcun atto preciso, solo da un illusorio modo di agire tutto interno che denota la massima sciatteria di gestire situazioni complesse e ben delineate. izyno frequentemente si sputtana; nel radiare le persone, nel riammetterle con una semplicità che è l'esatta figlia del concetto di incompetenza pura e semplice. Così, proprio semplicemente.

Sergio Profeti

15 marzo 2010