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Visto? si trattava proprio di un galoppatoio Il fatto che nel novembre 2007 il Comune di Siena abbia deciso di interrompere l'accordo con Ippodromi e Città per la gestione delle Fornaci, è una chiara ed evidente prova della consolidata inefficienza amministrativa di izyno. Le corse ufficiali alle Fornaci non potevano più svolgersi perché l'impianto, di proprietà del Comune di Siena, non corrispondeva più ai requisiti richiesti dall'Unire e con quell'atto amministrativo del 2007 il Comune di Siena, con izyno e Fra Masymetto davanti a tutti, chiudeva l'impianto senza rendersi conto del danno procurato all'intero ambiente ippico cittadino e paliesco in particolare. Dopo un'interminabile serie di chiacchiere a vuoto, che hanno visto Fra Masymetto oscillare continuamente tra promesse e promesse, si è arrivati a concretizzare l'apertura di un mutuo con la Muccona per evitare di portare a termine l'ennesima sputtanata amministrativa. Sta di fatto che, come abbiamo sempre sostenuto e dimostrato da tempo, le Fornaci devono tornare ad essere un semplice galoppatoi e, dopo anni di chiacchiere, il recente "stralcio" dei lavori, per realizzare solo una pista, indica la strada intrapresa da Fra Masymetto. Una strada che poteva essere tracciata da tempo e che ridicolizza assolutamente il gran chiacchiericcio con cui la struttura amministrativa si è riempita la bocca. Fornaci era e torna ad essere un semplice galoppatoio e sarebbe ridicolo pensare anche a costruire le torrette per le riprese della televisione, come impone l'Unire, un ente prossimo alla cancellazione per debiti. 24 febbraio 2010 |