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Veramente incredibile C'è da restare sbigottiti nell'assistere ad una nuova dimostrazione dello sfascio della Festa sotto le spuntate ali organizzative di izyno, e di tutto il suo gruppo operativo. Giovedì 11, in piena "inondazione da neve" Poc, il direttore, ha fatto affiggere all'Albo Pretorio il decreto-bis di nomina della Commissione del Fallimentone 2010. E qui si aprono autostrade di polemiche che verificano, se mai ce ne fosse bisogno, l'assoluta incompetenza di izyno, e dei suoi fedelissimi, nel gestire un capitolo così delicato com'è il Palio (di Siena). Leggere il decreto-bis è la più completa dimostrazione dello sfascio della Festa. Come si può vedere, il duo Magnaghi-Giovagnoli ha chiesto ufficialmente, per scritto, ad izyno che la commissione del Fallimentone, in occasione degli "annusi di primavera", venisse integrata nientemeno che dai rispettivi papà, cioè il celebre mago-maghetto e l'0altrettanto celebre Pepe. Insomma le celebri Quattro Marie paliesche vengono ufficialmente nominate anche per il Fallimentone. Diciamo ufficialmente, perché da due anni i porta-borse Magnaghi e Giovannoli, recitavano il ruolo di assistenti alle decisioni assunte da Pepe e mago-maghetto, pur non essendo questi ultimi ufficialmente investiti di simili responbilità. Nel 2008 e 2009, infatti, Pepe e mago-maghetto giudicavano e decidevano in modo assolutamente illegittimo ed illegale. Nel decreto di izyno è veramente ridicolo leggere, dopo la citazione della lettera scritta da Magnaghi e Giovagnoli, che Poc, il direttore, abbia sentito Pepe e mago-maghetto "in merito alla loro eventuale disponibilità ad assumere tale incarico". Poc, il direttore, evidentemente non lo sa, ma a far scrivere la richiesta a Magnaghi e Giovagnoli è statio proprio il mago-maghetto, un po' scottato dall'illegalità operativa di questi ultimi due anni. Infatti, a dimostrazione che la Festa sia allo sfascio, ci sono le nostre polemiche che evidenziavano il ruolo illegittimo di Pepe e mago-maghetto in occasione del biennio 2008-09 degli "annusi di primavera", una forma veterinaria inventata dal mago-maghetto a cui bastano le narici per promuovere o bocciare un cavallo. Questa nomina sputtana izyno in modo inequivocabile. Allorché nel 2008, seguendo le indicazioni della Tartuca, il mago-maghetto, platealmente, ed anche filosoficamente, escluse Caro Amico dal Fallimentone 2008, lo fece in modo arbitrario ed illegale, visto che nel 2010 è stato ufficialmente, e per la prima volta inserito, come componente delle Quattro Marie, negli "annusi di primavera". Dopo il 2008, c'è il 2009 ed anche qui è stata ampiamente evidenziata dalle nostre pagine l'abusiva presenza del mago-maghetto e di Pepe. E' per questo motivo, di presenza illegale, che il mago-maghetto ha scritto ad izyno la lettera, firmata platealmente dai due porta-borse Magnaghi e Giovvagnoli. Il mago-maghetto è intenzionato a restare in tutti i modi nell'habitat senese e non vuole levarsi dai coglioni, anche perché i suoi armadi sono pieni zeppi di scheletri equini che può sempre mostrare ad izyno. Siena deve avere coraggio, mancano solo due Palii prima di vedere le Quattro Marie levarsi dai coglioni in modo definitivo. Perché un fatto è certo; non sappiamo ancora se Suor Eginolfa vincerà le elezioni amministrative del 2011, ma le Quattro Marie non metteranno mai più le zampe sul tufo. Questa è una certezza assoluta, anche se nella primavera 2011 izyno sarà costretto a nominarli; a maggio si levano dai coglioni. Un'ultimissima annotazione. Ma il mago-maghetto non era passato da colonnello a generale? Ed allora perché Poc, il direttore, non ha aggiornato la "dedica", continuando a definirlo colonnello e non generale? O, forse, il mago-maghetto è rimasto colonnello? Sergio Profeti 22 febbraio 2010 |