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Dovranno essere le Contrade a pagare il capitolo equino Allorché Suor Eginolfa diventerà la prima Sindaca, eletta democraticamente nella città di Siena, si troverà di fronte ad un problema da risolvere con grazia e tenendo presente quei ricordi della storia paliesca che, tra una preghiera e l'altra, si è ben messa in mente. Si tratta del problema economico che riguarda noleggio e recupero dei cavalli, una voce del bilancio comunale che non può essere più sopportata dalla comunità senese. Come abbiamo già avuto modo di osservare, il Comune di Siena è fortemente impegnato, con sforzi economici non indifferenti, a continuare a gettare fumo negli occhi agli animalai senza curarsi effettivamente del benessere del cavallo. Capita così che Suor Eginolfa, nello studiare la storia del Palio, si è accorta che il 20 aprile 1921 la Giunta, non il Podestà, decise di accogliere la richiesta formulata dal Magistrato delle Contrade e tesa ad ottenere l'abrogazione, dopo 223 anni, di una norma esclusiva della preistoria paliesca: la vettura a carico delle stesse Contrade. Il ritorno del Palio dopo la Grande guerra aveva creato non poche problematiche economiche alle Contrade e per questo motivo venne formulata la richiesta di esonero del deposito della vettura, che il Comune di Siena girava al proprietario del cavallo avuto in sorte. Dal 1921, fino all'evento di Suor Eginolfa, sarà il Comune di Siena ad assumersi l'onere economico, un onere che è cresciuto ulteriormente allorché è stata istituita una specie di "falsa-assicurazione" per fronteggiare economicamente eventuali infortuni sul tufo. La motivazione storica del 1921 oggi non ha più motivo di esistere. Se nell'immediato dopo-guerra le Contrade si trovavano in gravi situazioni finanziarie, oggi non è così; anzi le parti si sono completamente ribaltate, visto che è il Comune di Siena a fare i salti mortali per chiudere i bilanci "sociali". Visto, addirittura, che le Contrade non disdegnano assolutamente, da decenni, di provvedere ad incrementare le entrate del cavallaio, possessore del big del momento, ci si trova davanti ad un generale ribaltone della situazione che era alla base della modifica del 1921. Suor Eginolfa, che sta studiando tutto per diventare Sindaca, sembra orientata a riportare la situazione precedente al 1921, con le Contrade obbligate a versare il deposito per la vettura, cioè il novello del cavallo, oltre a risarcire, come era nel passato, tutte le spese sofferte per il recupero dell'animale. Insomma, un ritorno al passato, alle vere regole del Palio, soprattutto per ridimensionare quegli stucchevoli ed ipocriti slogan sull'amore del cavallo. La comunità senese non può più essere costretta a subire economicamente le scelte delle dieci Contrade al canape. Suor Eginolfa l'ha capito alla perfezione, tra una preghiera e l'altra. 15 febbraio 2010 |