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Solo un galoppatoio alle Fornaci

Mentre all’Albo Pretorio vengono pubblicate le determine, a firma di Montagnani, sui conferimenti definitivi a vari professionisti, e sulle quali torneremo nei dettagli successivamente, si ha ormai l’assoluta certezza che Cicione, izyno e Fra Masymetto abbiano, di fatto, preso per il culo l’intero ambiente equino cittadino. Non ci sarà, infatti, alcun tipo di ippodromo a norma Unire, ma solo un semplice galoppatoio che rispetti, in parte, le indicazioni dell’ente prossimo alla soppressione per evidenti accumuli di debiti.  A parte che ancora non si è provveduto alla bonifica di quel materiale fuori-legge che staziona de decenni nell’impianto comunale, si ritiene che, con un atto apposito, vengano evitate le gare per la realizzazione pratica dell’impianto-galoppatoio. Per il rifacimento della pista, che avrebbe potuto essere rattoppata anche nel 2006, allorché Fra Masymetto ne decretò la scomparsa, l’incarico dovrebbe essere assegnato alla “consueta” ditta Trapassi che, con l’esperienza che la contraddistingue, potrebbe anche realizzare i rattoppi in tempi brevi. Tempi che consentirebbero di avere solo un galoppatoio, come da anni andiamo a sostenere, che serva, come nelle sue vesti originali degli anni ’60, per allenare i cavalli verso Piazza del Campo. La realizzazione del galoppatoio costituisce l’ennesima sputtanata dell’Amministrazione comunale di Siena, i cui componenti si esaltano nelle realizzazioni faraoniche per poi offrire, anziché le piramidI, semplici capanni, costruiti frettolosamente. Coraggio Siena, ne mancano solo 14 di mesi.

10 febbraio 2010