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Ronciglione si è inchinato?

Martedì prossimo a Ronciglione si svolgeranno le rituali «corse a vuoto», il tipico Palio che, nel periodo precedente al dominio di Capitanbruschelli sul tufo, assumeva una preziosa configurazione per Siena. Quest'anno, le «corse a vuoto» hanno rischiato di saltare a causa degli effetti mestruali di un'ordinanza ministeriale nata a casaccio, concepita a casaccio e dai risvolti devastanti. La disastrosa assuefazione a norme, che non hanno nulla a che vedere con realtà radicate nel territorio e, soprattutto, prendendo ad esempio ambienti completamente nocivi alla salute equina, come lo sono le corse regolari in Ippodromo, hanno disintegrato il tessuto caratteristico delle «corse a vuoto», con la stesura di terra lungo un percorso meno lungo e con la riduzione delle giornate di festa. E' il risultato inevitabile degli effetti devastanti di un'ordinanza nata e concepita a caso e che, probabilmente, produrrà effetti collaterali anche a Siena. Forse, a Ronciglione, è mancata quella fermezza necessaria per far sì che certe norme mestruali rimanessero tali, ma ciò non significa che il tentativo di continuare a vivere un'atmosfera unica sia venuto a mancare. Purtroppo per Ronciglione la novità dell'interro delle strade cittadine ha immediatamente creato problemi e polemiche da parte dei commercianti, che sono scesi sul piede di guerra contestando la decisione; mentre i soliti avvoltoi degli animalai, che esultano sempre in caso di incidente equino, chiamano addirittura la responsabilità dell'Unire, e, di conseguenza, di Guglielmi de Vulci, per assumere azioni legali.

9 febbraio 2010