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Ecco perché Capitanbruschelli non potrà mai più vincere il Palio di Siena La foto che pubblichiamo si riferiesce al primo passaggio a S. Martino dell'agosto 2009. Come è ben visibile, Capitanbruschelli trattiene vistosamente Ganosu che alza abbondantemente la testa, segno inequivocabile della prolungata trattenuta con la redine destra del Gigetto di Ritaanna. La foto è la più classica dimostrazione che ormai Capitanbruschelli è capacissimo solo di coordinare il palio a tavolino, ma che non può più pensare di poter alzare il nerbo in segno di vittoria. Se si considera, infatti, il pacchetto agonistico 2009 di Capitanbruschelli, si nota come, con il giubbetto dell'Istrice, il pregiato pezzo di Vagliano riesca solo a saper coordinare i tempi della vittoria altrui. Il suo ultimo successo con i colori di Camollia è dipeso, soprattutto, da quella forttissima immagine di marketing che ancor oggi possiede e, attraverso la quale, è riuscito ad addormentare nove fantini, che lo hanno seguito diligentemente per i tre giri. Capitanbruschelli rappresenta un punto di riferimento ecccezionale per la salvaguardia equina sul tufo; si può star certi che, con lui sopra, i cavalli non si infortunano e non vengono spinti verso direzioni ed angolazioni opposte a quella dii una tranquilla passeggiata. L'infortunio ad Elisir, infatti, è derivato da azioni completamente lontane dalle manovre di Capitanbruschelli. Questa è una foto che, quando la ripubblicheremo il 29 giugno, dimostrerà il motivo, semplice, per cui Capitanbruschelli avrà preferito correre nel Bruco anziché nel Nicchio. 8 febbraio 2010 |