|
SUNTO Sunto non si compra ... si legge gratis - Dal 1976 l'informazione paliesca senza un briciolo di pubblicità - contatti
|
|
|
Speculazioni politiche che nulla hanno a che vedere con la storia di Fontebranda Dopo l'intervento, sul suo personale vusei, della onorevole Susanna Cenni, è giunta, ugualmente inopportuna, la posizione ufficiale di Rifondazione Comunista con un comunicato, dalle cui articolazioni ci accorgiamo quanti voti personali abbiamo buttato al vento per quei concetti che ci legano alla sinistra. La strumentalizzazione, e la speculazione politica, della questione sul voto alle donne dell'Oca sta configurandosi come un vero e proprio boomerang per tutto l'habitat cittadino, e contradaiolo in particolare. Non si tratta di indicazioni, e conclusioni, che richiamano, con troppo qualunquismo politico, il termine maschilista a giustificare l'evento, semplicemente perché non ci troviamo davanti a qualche muro ideologico di "razionalità razzista". Ciò che appare troppo semplicistico, per gridare allo scandalo razzista e maschilista, è contenuto proprio negli interventi di chi, come Rifondazione Comunista, non ha mai saputo analizzare, per tempo, problematiche del genere. La vicenda del voto alle donne dell'Oca non ha trovato, all'interno della Contrada, quelle garanzie necessarie che sono il frutto, semplice e concreto, di un bagaglio di esperienze, che si codificano con il trascorrere quotidiano delle vita di una realtà fuori dalla logica sociale. Forse la Contrada ha commesso quell'errore, oggi imperdonabile, di non capire quali fossero i rischi di una decisione così fuori dai tempi, rischi che, con il passare del tempo, hanno assunto anche la configurazione di una sproporzionata speculazione politica. E' troppo facile puntare l'indice su chi non vuole che le donne dell'Oca votino nel futuro; troppo qualunquismo politico nel cercare di dare consigli ed esprimere speranze. Troppo facile mettere oggi la faccia fuori dalla finestra. C'è da chiedersi, infatti, dove si trovavano tutti coloro che oggi parlano di maschilismo, con toni tra il patetico e l'ignoranza pura, quando, appena dieci anni fa le donne dell'Oca non votavano e non assumevano decisioni deliberative. Dove si trovavano se non nell'ignoranza contradaiola più evidente? Sergio Profeti 1 febbraio 2010 |