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Altro che processo a Guglielmi, il "decano" punta il dito su Sunto e La Nazione!

Martedì 26, come noto, doveva svolgersi il processo a Guglielmi per il suo definitivo esonero dal mondo paliesco. Com'è altrettanto noto, la decisione dei Capitani, con mangini e onorandi, è scivolata a metà febbraio, per attendere la configurazione elettorale di tutte, o quasi, le Contrade, come se non si fosse saputo che alcuni Capitani non erano stati ancxora eletti. Com'è altrettanto noto, il cosiddetto "decano", che altri non sarebbe che il Capitano del Bruco investito di un ruolo che lui stesso ha considerato "deliberativo", ha intrattenuto i presenti con un durissimo attacco al nostro articolo in cui indicavamo, seguendo i desideri della Sacra Corona riunita in Vagliano, in Scaccabarozzi il successore di Guglielmi. La requisitoria del decano è stata talmente veemente che, evidentemente, abbiamo premuto efficacemente sul nervo sciatico, diverso dal mal di denti. Non ci sarebbe stata, altrimenti, lettura diversa per giustificare, si fa per dire, il soliloquio del "decano" che, poi, si è scagliato anche nei confronti della professionale intervista pubblicata da Valdesi nelle colonne de La Nazione. E' strano, comunque, evidenziare l'accanimento contro la giornalista Valdesi, dal momento in cui, allorché c'è da lanciare segnali, strategie o giustificazioni, si rilasciano abbondantemente interviste, al contrario del fatto in esame che, evidentemente, ha colto nel segno. La Sacra Corona, riunita in Vagliano, ha creato tutte quelle necessarie conclusioni che portano ad un precedente contatto tra Scacabarozzi e l'intero habitat contradaiolo di Vagliano. Non è, poi, del tutto campato in aria ritenere che l'"amico" di Capitanbruschelli sia stato raggiunto, in precedenza, per vestire i panni del Mossiere del 2010. Com'è che dicevano una volta i cinesi? Stai buono, altrimenti fai il gioco dell'avversario. Bye-bye Scaccabarozzi.

Sergio Profeti

1 febbraio 2009