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Attenti: se le donne non voteranno salterà il Capitano dell'Oca del 2011

Un anno di tempo a disposizione, per l'esattezza 10 mesi, visto che il 1 dicembre 2010 il Popolo dell'oca sarà chiamato ad eleggere il proprio Capitano. Ed in questi dieci mesi, che sembrano irrisori rispetto agli anni intercorsi dall'inizio della vicenda, l'Oca, Fontebranda ed il suo Popolo, dovranno risolvere una questione, il voto alle donne, che trova, all'indomani di una sentenza non-sentenza a firma del Giudice Bellini, un indiscutibile ostacolo. Ma sono le parole scritte dallo stesso Giudice Bellini ad indicare la strada da seguire, con estrema semplicità. C'è il rischio, infatti, di vedere annullare qualsiasi tipo di decisione assunta, nel caso in cui le donne non risultassero inserite nella "volontà" deliberativa e, a questo rischio legale, si va ad aggiungere tutto ciò che stabilisce il Regolamento del Palio in materia di elezione del Capitano. Dieci mesi per riposizionare, con cura e attenzione, tutto quello che, per anni, non si è riusciti a cucire insieme. E' difficile pensare, oggi, che le donne possano intraprendere azioni che pregiudichino per Fontebranda il rapporto con il Palio, ma è certo che il 1 dicembre 2010 non appare così lontano e, di conseguenza, o finisce tutto negli archivi della storia, oppure si assisterà alla svolta della storia. Una svolta scelta non dalle carte bollate, ma da quel senso di appartenenza che deve insegnare a tutti quello che ancora resta da insegnare.

25 gennaio 2010