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In attesa della sentenza per riscrivere la storia

La notizia, come al solito, l'hanno data al mondo contradaiolo le colonne de La nazione, che, ancora una volta, dimostrano con quanta dimestichezza i propri cronisti percorrono i corridoi del Tribunale di Siena. La sentenza del giudice Ugo Bellini è stata depositata in cancelleria e da qui sarà inoltrata alle parti interessate. Probabilmente già da questa mattina, per cui è probabile un aggiornamento in tempo reale dalle nostre pagine. Certo è che la decisione del Giudice è, come intuibile, destinata a riscrivere la storia, non tanto dell'Oca, quanto dell'intera struttura contradaiola senese. Il fatto, che non si sia riusciti a circoscrivere all'habitat contradaiolo vicende di natura, e cultura, interne, dimostra con chiarezza tutte le difficoltà che esistono oggi nel linguaggio comunicativo all'interno delle 17 Contrade. Perché, sia chiaro: la sentenza ha sì un'importanza vitale per Fontebranda, ma è proprio dalle angolazioni della "verità" secondo il giudice Bellini, e dalla lettura attenta tra le righe, che anche le altre 16 realtà cittadine saranno coinvolte in un futuro più o meno vicino. Ed in questa attesa si può tranquillamente analizzare come non esistano, nella cultura contradaiolo, vincitori, ma si tratta solo di vinti. Da entrambe le parti, proprio perché nessuno è riuscito a compiere quel passo indietro che significa saggezza, e non solo questo.

18 gennaio 2010