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Quel Disgraziato del 2011 e l'effetto Capitanbruschelli Tornando ad un argomento toccato in precedenza, quel Disgraziato del 2011, che sarà chiamato a far rinascere amministrativamente la città di Siena, dovrà analizzare con cura e attenzione cosa significa l'espressione "salvaguardia equina nel Palio". Abbiamo già dimostrato che la Festa, attualmente, sta vivendo un miracoloso periodo, poiché non si verificano quegli incidenti che permettono la masturbazione agli animalai. Niente zampe ciondoloni a S. Martino e tutto, apparentemente, fila liscio e tranquillo a tal punto che sia izyno che il mago-maghetto, generale o colonnello dell'Esercito Italiano, ritengono, sostenendolo a gran voce, che il merito di tutto ciò va ricercato nella cura amorevole mostrata nelle visite di 3 minuti che vengono svolte al Ceppo. Esuberanza da veri incompetenti in materia di cavallo da Palio, a tal punto che il mago-maghetto, generale o colonnello dell'Esercito Italiano, assicura che quattro persone, durante la visita di un cavallo, producono un risultato esaltante, più che soddisfacente. E nessun cavallo si vede in Piazza con la zampa ciondoloni. Sia chiaro, almeno per chi vive il Palio e ne conosce pieghe e segreti, che se non si verifica alcun incidente lo si deve solo alla combinazione di fattori positivi, materassoni compresi, e non certo all'azione veterinaria che izyno ha messo in piedi, per garantire la chiusura degli scheletri negli armadi. Ma oltre alla cooperazione di eventi casuali e fortuiti, izyno ed il mago-maghetto, generale o colonnello dell'Esercito Italiano, hanno potuto contare in questi anni della "nuova" formula tecnica del Palio, introdotta ed imposta a Siena da Capitanbruschelli. Non oltre la linea, disegnata sapientemente da Capitanbruschelli, in modo tale che nessuno, grazie alla credibilità che ha saputo guadagnarsi l'ambiente di Vagliano, cerchi di forzare gli ingressi al Casato o a S. Martino. Diligentemente tutti uno dietro l'altro, non oltre la linea di Capitanbruschelli, e tutti in armonia pronti a ricevere il "buono per la spesa" alla Coop. izyno non lo sa, ma se i cavalli, solo apparentemente, non hanno fatto ciondolare la zampetta a S. Martino, lo si deve anche, e soprattutto, alla maestria di Capitanbruschelli, il quale, sostituendosi alle strategie delle Contrade, ha fatto in modo che, un po' tutti, potessero gioire, spendendo e dissanguandosi, assieme alla numerosa, e allargata, famiglia di Vagliano. Ma gli anni passano anche per Capitanbruschelli, e Mariolino del Nicchione se ne accorgerà se non arriverà per Provenzano lo Zeddino, per cui è facile pensare ad uno scenario molto diverso di quello che oltre la linea (di Capitanbruschelli) non si possa andare. Purtroppo questa linea, non immaginaria, verrà cancellata in occasione dell'arrivo di quel Disgraziato del 2011, che dovrà rendersi conto, a capire, che la "salvaguardia equina sul tufo" andrà tutta riscritta e tutta riprogrammata, con soluzioni nuove ed anche inedite. Se nel 2011 si pensasse che il lavoro di izyno è stato "gradevole" gli animalai, masturbandosi, si esalterebbero. Nel 2011 izyno e il mago-maghetto, generale o colonnello dell'Esercito Italiano, si saranno levati definitivamente dai coglioni; ma con loro, purtroppo, anche la "linea di Capitanbruschelli". Programmare in tempo quello che, dietro l'angolo, potrebbe risultare un pessimo "buongiorno Sindaco". Sergio Profeti 12 gennaio 2011 |