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La rassegnazione di tutti per una vittoria già annunciata A sostenere il fatto che Capitanbruschelli, per evidenti lacune di addestramento paliesco, non correrà il Palio di Provenzano con il giubbetto del Nicchio, bensì con quello del Bruco, siamo solo noi e questo è un dato di fatto. Altro dato di fatto è che il Nicchio non può mancare l'appuntamento con una vittoria annunciata e sbandierata da tempo, per cui il 2 luglio prossimo un vincitore esiste già e le scommesse illegali (in Italia, ma legali in Inghilterra) che potrebbero, al limite, falsare l'esito finale non costituiscono assolutamente un pericolo, in considerazione del fatto che la scommessa di vincita, alla pari, verrebbe giocata proprio sul Nicchio. Questi cinque mesi che si separano da una vittoria annunciata, un po' come con i 15 mesi e mezzo che ci separano dalla chiusura amministrativa della "bottega di izyno", possono essere vissuti tranquillamente, soprattutto nei sei rioni che, attualmente, svolgono il ruolo di "accompagnatori". Chiunque corra nel Nicchio, secondo la nostra idea ci correrà lo Zeddino e non l'ex-socerino, la distribuzione dei beni liquidi accontenterà tutti coloro che saliranno alla mossa, usciti dall'Entrone, con indosso un folkloristico giubbetto variopinto. Fantini e dirigenti uniti nel patto di non-belligeranza nei confronti della passeggiatina che in novi si appresteranno ad effettuare, con izyno super contento perché, ancora una volta, non ci sarà nessuna zampa ciondoloni a S. Martino come auspicano sempre gli animalai. Ecco, ma coloro che vanno, in modo folkloristico, a votare l'elezione del rispettivo Capitano se ne rendono conto che a seguire le strategie di Vagliano si fa solo del bene alla famiglia allargata di Capitanbruschelli? Così, semplicemente. 11 gennaio 2010 |