SUNTO

 Sunto non si compra ... si legge gratis - Dal 1976 l'informazione paliesca senza un briciolo di pubblicità -  contatti

 

 

Mociano: il fallimento di un sogno. Adesso si paga l'affitto

Ultimi periodi temporali per gustare la più enorme sputtanata della gestione di izyno: Mociano. Attualmente si sta vivendo una fase di "ultimi ritocchi", per permettere alle due proprietarie dell'Azienda (la professoressa Gentili e sua cognata) di tornare in pieno possesso dei terreni che erano stati affidati ai nipoti. Ancora piccoli risvolti burocratici che dovrebbero risolversi entro la metà del prossimo gennaio. Le certezze sono due: le proprietà non hanno assolutamente interesse a far sì che la struttura sportiva venga smantellata e, come per legge, ripristinare i terreni così come si trovavano prima dell'occupazione di izyno; il Comune di Siena, se vorrà continuare a sfruttare l'impianto di Mociano, dovrà corrispondere un affitto alle due proprietarie, la cui entità appare quanto meno soddisfacente. Finisce il sogno di izyno, del resto durato qualche centinaia di settimane; un sogno che lo voleva passare alla storia della città e della Festa, in particolare. Nel 2002 izyno aveva ottenuto, con troppa esuberanza e faciloneria, l'uso ventennale del terreno, per cui l'impegno economico veniva ampiamente ammortizzato. La situazione si è poi rilevata tragica, tant'è che l'uso "consentito" di Mociano è passato da 20 anni, in comodato gratuito, ad appena 8 e questo potrebbe significare l'apertura di un fascicolo presso la Corte dei Conti, trattandosi di soldi in bilancio, ancorché provenienti dalla Mucchina. Il crac di Mociano significa per izyno toccare con mano una dura realtà, lui che si era sempre vantato della legittimità degli atti amministrativi. La fortuna è che ci si trova a Siena e che tutto può tranquillamente essere sotterrato. A Mociano.

Sergio Profeti

23 dicembre 2009