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La geografia strategica del Palio di Provenzano

Il fantino, che nelle strategie di questo inverno, può tranquillamente considerarsi l’”oggetto dei desideri” è lo Zeddino, che resta ancora più avanti, di qualche gradino, degli incalzanti Fais, o Bartoletti. Ma lo Zeddino è fortemente incapsulato dalle strategie di Capitanbruschelli che, per il momento, lo ha piazzato nel Bruco. A nostro parere, senza che Capitan Corbelli ne sia al corrente, Nicchio e Beruco si scambieranno i fantini, con Capitanbruschelli che andrà, come al solito, a nascondersi tra gli amici del Bruco e di Capitan Falciani, mentre allo Zeddino sarà concesso l’incarico di rastrellare quella sconfinata trebbiatura che il Nicchio mette a disposizione di tutti, ma proprio di tutti (quelli che correranno).  Ma se le pressioni della base nicchiaiola saranno tali che Capitanbruschelli resti nel Nicchio, lo Zeddino non potrà che correre nel Bruco. E questo perché non è assolutamente interesse della comunità di Vagliano sputtanare, come si sputtana izyno quando gestisce il Palio, lo Zeddino in una Contrada vincente, ma costretto ad allargarsi a favore del socero che non arriva mai. Due certezze assolute esistono in questo scorcio invernale in vista di Provenzano: lo Zeddino nel Nicchio (o nel Bruco), Capitanbruschelli nel Bruco (o nel Nicchio). Anche le altre Contrade che corrono di dirtto possono ritenersi vicinissime agli accordi finali. L’Aquila ha abbandonato la strada che la riportava da Paride De Mauro, imboccando quella verso Asciano. Facile individuare che sia Mulas che il Villella facciano parte dell’asse Aquila-Selva; ma, poiché il Villella sembra non abbia ancora digerito il cioccolatino rincartato a regola nobiliare si può tranquillamente delineare altre due monte: Aquila con Villella e Selva con Mulas. Il Leocorno è in stand-bay, come tutti i cicini di izyno. Attende la nomina di Fumi per rendere più saldo il legame con Bartoletti, ma, a prescindere dalle indicazioni della commissione elettorale, tutta Vagliano, ed il Nicchio, sono intenzionati a ché il Bartoletti resti fisso nel Leocorno. Con la copiosa distribuzione di pesci e pane non dovrebbero subentrare grosse problematiche per non far saltare il disegno. Giochi praticamente fatti anche per la Giraffa con il debutto paliesco di Farris, mentre la Torre si sta tranquillamente adagiando alle volontà di Capitanbruschelli. C’è l’abbcco di vedere lo Zeddino tornare in Salicotto e, per il momento, la fotografia è accompagnata dall’impegno di dare fiducia al fratello Zeddone. Ma la situazione della Torre è particolarmente delicata, perché, ad esempio, se dovessero uscire la Tartuca (dove sarebbe dirottato lo Zeddone) e l’Istrice (dove Capitanbruschelli manderà il Caria), Capitan Fatucchi si vedrebbe costretto a pensare al soprannome con cui accompagnare, la mattina alla segnatura, o il Porcu o il Murtas, prodotti controllati dall’azienda di famiglia e che rintrano nel quadro del CaCaMu (Caria, Carboni e Murtas, visto che il Mureddu è squalificato).

23 dicembre 2009