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Canape |
Contrada |
| 1 |
GIRAFFA |
| 2 |
ONDA |
| 3 |
AQUILA |
| 4 |
CIVETTA |
| 5 |
PANTERA |
| 6 |
LEOCORNO |
| 7 |
LUPA |
| 8 |
TORRE |
| 9 |
ISTRICE |
| rincorsa |
CHIOCCIOLA |
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| Primo aggiornamento 20,29 |
Una mossa, quella di Capitan
Betti, che significa perfezione e non la casualità che si è
riscontrata di recente. Un legame consolidato da mesi e mesi e che è
esploso questa sera in piena notte senese. Un legame che ha portato
Andrea Mari nel punto migliore dello schieramento paliesco e che lo
consolida come punto di riferimento per il prossimo anno. Forse è
troppo presto inquadrarlo come punto opposto del meccanismo di
Vagliano, ma siamo certi che l'inverno che verrà saprà sciogliere
con i fatti, e non con le chiacchiere, questo dubbio. La mossa apre
un delicatissimo problema sanzionatorio, con un Guglielmi che ha
praticamente fatto pena su tutti i fronti. E ciò che è successo nei
circa 70 se non 80 minuti è dipeso solo ed esclusivamente dalla
mancanza di sanzioni disciplinari tra un Palio e l'altro. Ulteriori
ragguagli negli aggiornamenti successivi |
| Secondo aggiornamento ore 21,45 |
Mossa eterna con ben 75' tra
l'ingresso della Giraffa e quello valido della Chiocciola e,
soprattutto, con una filosofia di Guglielmi completamente
contraddittoria. Ha annullato ben tre mosse perché alcune
contrade erano rimaste al canape, ha dato quella buona, in piena
penombra estiva, con l'Onda al canape. Una vergogna che va a
ritorcersi contro i 17 Capitani che, andando al mare, hanno
permesso la continuità sul Verrocchio di Guglielmi. Il tempo del
via, come al solito, è risultato ottimo; ma, come al solito, non
ha mai cercato di imporre la sua volontà ai fantini che per 75'
(a luglio erano stati 71) hanno fatto quello che volevano. Se il
Comune di Siena avesse delle strutture organizzative di un certo
peso, e, soprattutto, di una certa competenza, ci sarebbe, tra
luglio e agosto, una strage sanzionatoria di fantini; è l'unico
modo per riportare i tempi della mossa ad una decenza
accettabile.
Cadute: Giraffa al primo S. Martino;
Aquila al terzo S. Martino. Al canape l'Onda, attardata la Pantera
- Tempo: 1.15.2, inferiore, a parte le vittorie degli scossi nel
secolo, solo a quello di Zodiach |
| Terzo aggiornamento ore 22,00 |
Nei 75' di mossa ne abbiamo
viste di tutti i colori; fantini che si fogano al Mossiere,
nerbate tra i canapi; bisticci calorosi tra fantini; fantini che
vanno a chiudere l'ingresso della rincorsa; continui e volontari
cambi di posto; cavalli tenuti volontariamente di traverso (come a
luglio); pressione continua ed incessante di tutti verso il basso.
Se, realmente, ci fosse una struttura competente per il Palio, e
non solo, all'interno del Palazzo di tutti i Palazzi scatterebbero
una serie di porvvedimenti disciplinari di notevole entità. |
| Quarto aggiornamento ore 22,08 |
Ennesima sputtanata del
mago-maghetto e dell'intero gruppo delle Quattro Marie.
La loro specifica incompetenza di giudicare se un cavallo può
stare nel tufo è emersa in quest'annata, nella quale, finalmente,
sono venute a galla tutte le accuse che per anni e anni abbiamo
costantemente scritto ai nostri tre, quasi due, lettori. La
lunghezza della mossa, e per fortuna Leo Lui si trovava di
rincorsa, è lo specchio esatto di una gestione equina che va bene
solo per i campionati delle ranocchie, cioè quelli che, sotto
l'egida della Fise, giocano a Polo. C'è, onestamente, da
chiedersi come si faccia a dare via libera a dei cavalli che non
fanno quell'affidabilità necessaria tra i canapi, e non solo.
C'è da chiedersi cosa guardino le Quattro Marie,
cosa annotino in una stagione di "incontri ippici", come
facciano a stabilire un giudizio. L'unico mezzo che hanno è
l'olfatto. |
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