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Quell'incredibile oscuramento chiamato Guglielmi Un Guglielmi veramente vergognoso; mai vista nella storia una gestione della mossa come quella di ieri. Nel pallone più completo, Guglilemi non si è mai saputo imporre ai fantini, finendo per distribuire quei cretini avvertimenti che non hanno alcun valore regolamentare, in considerazione del fatto che, nonostante assurde ed inventate dichiarazioni televisive di izyno, il Mossiere non ha alcun potere di sanzionare tra i canapi. Al mossiere è permesso, a seguito dell'interpretazione del 1991, solo ammonire la rincorsa in caso di indugi; per le Contrade tra i canapi i poteri del Mossiere sono salvaguardati solo nel suo rapporto. Ma a prescindere da queste considerazioni regolamentari, sulle quali sarà opportuno ritornare visto che a Siena e nel Palazzo di tutti i Palazzi regna l'ignoranza più completa e derivata dalla mentalità dei quattrogiornisti, è opportuno ed essenziale mettere in risalto l'assoluta impreparazione filosofica di Guglielmi che, ieri, ha raggiunto livelli di notevole apprendistato. Ha annullato due mosse, tutte perfette e senza la minima attenuante. La prima, poi, ha veramente dell'incredibile e non si riesce a comprenderne assolutamente la motivazione. Sulla seconda si può, al limite, intravedere una girata dell'Onda, ma non esistono motivazioni valide su cui discutere. Guglielmi è al capolinea; i capitani devono capirlo nella giornata odierna e correre ai ripari. Il regolamento permette loro di far scivolare la nomina nelle settimane successive, oppure rimettersi al Comune di Siena, soluzione molto infelice perché izyno ricorrerebbe alla sciagura Masala. Ieri sera, la lunghezza delle fasi della mossa è da attribuire solo ed esclusivamente al mancato rapporto che Guglielmi, questa volta, non è riuscito a trasmettere ai fantini. Un incredibile passo indietro ed un altrettanto incredibile oscuramento. Guiglielmi non è più una pedina fondamentale del gioco del Palio. Così, sinceramente e serenamente. Sergio Profeti 3 luglio 2009
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