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Un Palio che segnerà l'inizio della fine di Vagliano

E' stato un Palio a tavolino dove Capitanbruschelli ha più subito la situazione di quello che si potrebbe pensare a prima vista. Non è riuscito, infatti, ad intaccare in maniera sensibile l'intera matassa dei giochi palieschi, tant'è che è sembrato ai più che dovesse giocare in difesa, più che in attacco. Certi meccanismi, come quello del Bartoletti nella Pantera, gli sono sfuggiti completamente dalle mani, dopo che era riuscito a piazzare un debuttante Caria nell'Oca. Ma non è stata solo la Pantera il luogo dove Capitanbruschelli, che naturalmente non vincerà mai più il Palio di Siena, non è riuscito ad imporre il suo marchio di fabbrica. Lontano dalle sue strategie la Lupa (Fais), la Chiocciola (Ricceri), naturalmente il Montone (Pusceddu), e Onda. Ed è proprio in Malborghetto che, forse, si è sviluppata la prima svolta della giornata. E', in verità, ancora da ricostruire l'immediato post-assegnazione, ma se l'Onda avesse optato in anticipo per il debuttante Mulas, costringendo il Bartoletti a rincorrere la Pantera, si avrebbe un quadro abbastanza ben delineato e che relegherebbe Capitanbruschelli in un cantuccino. Il fatto che Vagliano abbia piazzato i suoi tre alfieri di diamante in altrettanti cavalli da Palio significa ben poco, in considerazione della "naturalezza" delle accoppiate. C'è poi da mettere nella dovuta considerazione il piccolo caos, a palline già ferme, che sarebbe potuto scatenarsi allorché, con certezza assoluta, è rimbalzata la voce di un eventuale distacco tra l'Atzeni e il Drago, distacco rientrato in meno di un'ora. Le sorprendenti monte del Minisini e del Mari, ampiamente previste prima dei loro infortuni, rientrano nella normalità operativa di un Palio giocato su una serie di accordi rispettati fino in fondo, ma dove ognuno dovrà assumersi fino in fondo le proprie responsabilità sotto ogni profilo. Purtroppo il Palio che ci immaginavamo alla vigilia, con i cavalloni in Civetta, Montone e Lupa, non si è verificato; sarebbe stato oltremodo interessante ed anche significativo per una molteplice lettura. Ci resta la consolazione che il 2 luglio 2009 segnerà l'inizio della fine di Vagliano. Così, semplicemente.

Sergio Profeti

30 giugno 2009