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Il mago-maghetto annusa, non visita

Via da stamani ad uno degli aspetti più dannosi per la festa: le visite del mago-maghetto. Più che di visite, ormai con un cliché decisamente superato e non rispondente alle esigenze paliesche, si tratta di semplici annusi da parte del principale, dopo izyno, responsabile dello sfascio equino della Festa. Ci riferiamo, come i nostri due lettori avranno ben compreso, al mago-maghetto, ormai espertissimo ad annusare un cavallo e a ritenerlo adatto o meno per correre in Piazza. Al di là delle qualità olfattive del mago-maghetto ci sono sensibili indicazioni che fanno pensare ad una visita che avviene per buttare fumo negli occhi, semplicemente questo. E', infatti, praticamente impossibile effettuare visite mediche in un'ora per otto cavalli, come prevedono alcuni turni programmati in questa occasione. Visitare otto cavalli in 60 minuti significa dedicare a ciascuno 7 minuti e mezzo, nei quali il cavallo, senza inconvenienti, deve presentarsi per la verifica del "passaporto", con tanto di lettura del codice; deve essere ascoltato, tra una pipatina e l'altra da Magnaghi, non viene sottoposto alla misurazione, ma a quella del prelievo, poi viene portato al tondino dove sgambetta un po' e di seguito al celebre ed inutile test del flessore per poi corricchiare un po' e far vedere se zoppica o meno. Come si fa a non pensare che il mago-maghetto ricorra alla sua magica arma segreta, cioè all'olfatto? Annusa oggi e annusa domani ed ecco che, seguendo i foglietti che abilmente Poc, il direttore, fa, o non fa, vedere, il mago-maghetto confeziona il suo parere. Tra il ridicolo ed il fumo negli occhi, ma sempre tutto a danno della Festa. Così, semplicemente.

23 giugno 2009