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Regolette che ridicolizzano un'organizzazione inesistente Inconcepibile, drammatico e ridicolo: un miscuglio di sensazioni per chi si trovava a Mociano giovedì 11. veramente paradossale l'ennesima regoletta che nessuno rispetta e che sembra essere stata costruita per farsi prendere ulteriormente per il culo, affossando così sempre più la credibilità dell'unico Ente che sovrintende ed organizza il Palio, cioè il Comune di Siena. Ancora il numeroso gruppo di veterinari, la cui conoscenza sul cavallo da Palio è praticamente oscillante tra lo 0,00067 e lo 0,00068, non ha capito che a Mociano, o Monticiano i cavalli vengono semplicemente addestrati in proiezione Piazza del Campo. E gli stessiveterinari inadatti, nello svolgere un ruolo del genere, non hanno capito che se si permettono l'uso di fasce o paracolpi è logico permettere un riscaldamento prima di allinearsi tra i canapi. Ed invece cosa hanno pensato questa ribollita di conoscenze equine? Hanno pensato, ancora, di tirare i due canapi nel momento in cui viene chiamato il trotterello invitando i fantini ad effettuare ugualmente il riscaldamento. Infatti, come tutti hanno potuto ammirare chi non è strullo, come i fantini, cosa fa? invece di dirigersi verso la cosiddetta mossa, inverte direzione, arriva al secondo canape, gira il cavallo e lo riscalda verso il fac-simile di S. Martino. Così per tutte le volte che ogni fantino vuole. Giorgi, nel suo trabiccolo di fac-simile del Verrocchio, ha continuamente invitato i fantini a prendere posizione, posizione ed ingresso tra i canapi stabiliti dai tempi dei fantini. Un'ennesima dimostrazione che certe regolette maturano nella mente di una struttura veterinaria ed organizzativa completamente distante secoli-luce dalla realtà paliesca di Siena. A proposito di fasce, Già del Menhir giovedì 11 ne aveva ben 4, una per ciascuna zampetta. 15 giugno 2009 |