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Le fasce di categorie dei fantini di Provenzano Nella tabella, che va a completare questo articolo, vengono suddivise in otto livelli le fasce di appartenenza tecnico-tattica dei fantini in attesa sia del 29 giugno che di Provenzano. La suddivisione delle fasce, eseguita dalla nostra numerosa Redazione, merita più di una spiegazione. Il fattore che balza subito agli occhi è la carenza di fantini a disposizione per riempire le caselline, tant'è che per arrivare a dieci occorrerà andare a pescare nel sesto livello. Edc è una constatazione che preoccupa seriamente gli osservatori, visto che il panorama equino, in assenza delle strategie dell'asse Vagliano-Nicchio, si presenta con almeno 7 cavalli con cui "fare" il Palio. Vediamo di analizzare ogni livello di fascia. Troviamo in testa a tutti il "desiderio" di tutti: Giovanni Atzeni detto Tittia. In effetti il fantino sardo-tedesco si è meritato il posto che occupa in considerazione della sua puntigliosa preparazione inverno-primaverile, ma anche per quel Palio a tavolino con cui ha saputo respingere al mittente tutti i tentativi di apertura o chiusura con cui casa Atzeni ha dovuto confrontarsi. E', indubbiamente, il fantino principe di questo Palio, sia in considerazione dei crediti che vanta nelle strategie ad incastro che si riallacciano al passaggio a livello alzato nell'agosto 2008, sia perché ha la grandissima occasione di separarsi definitivamente dal grembo di Vagliano, specialmente dopo lo sgarro di Fucecchio (leggi Farris). Dove correrà? Anche per lui bisogna ricorrere alle "fasce". Delle dieci al canape sicuramente non riuscirà a correre nella Chiocciola, in considerazione degli esiti emersi a Fucecchio; ma, proprio su queste indicazioni, non correrà neppure nella Tartuca. Capitanbruschelli vorrebbe che l'Atzeni finisse proprio nella Tartuca, per escludere sia due Contrade alla vittoria finale, sia per dare una lezioncina, o un segnale, a chi sta per abbandonare il grembo materno di Vagliano. Se avesse coraggio, ma tanto, sceglierebbe il Montone, anche se così facendo saprebbe che non potrebbe mai più tornare nel Nicchio. Una pugnalata che Fabio Giustarini certamente non merita. Ma se l'Atzeni avesse coraggio non può dimenticare la sponda di Vallerozzi, anche se le porte di Camollia le troverebbe sempre aperte. A questo punto non restano che cinque Contrade: Civetta, Drago, Oca, Onda, Pantera. Civetta e Onda sono "insediamenti" di grande consistenza; il Drago lo isolerebbe dal resto del tufo; l'Oca rappresenta il rifugio in extremis, se cioè non c'è niente di meglio in giro, e la Pantera, aperta a chiunque, è una scelta dell'ultimo tuffo. Complessivamente, quindi, l'Atzeni si ritrova con qualcosa come nove Contrade pronte ad attenderlo nella stalla e si comprende perché abbia evitato, finora, i bigliettini colorati di chiusura o di apertura. Nella fascia abbastanza alta, quella del secondo livello, troviano lo Zeddino e il Bartoletti. Quest'ultimo pensa di trovarsi aperte una serie di Contrade, ma non sarà così. O finisce nell'Onda, o nel Drago; di certo non potrà correre nella Civetta, poi nella Chiocciola, nella Tartuca (per le stesse considerazioni fatte per l'Atzeni), nell'Istrice (poderino coltivato da Vagliano), nell'Oca (dove la scelta in primis è per l'Atzeni, ma con Capitan Fumi che può sempre chiedere soldi alla Torre), nella Lupa (per scadenza del tempo a disposizione dopo l'assegnazione dei cavalli, ma anche perché mancherebbe il coraggio di formarne l'accoppiata), nel Montone (a causa dell'accordo Leocorno-Nicchio). C'è la Pantera, ma qui il gioco è aperto ad un'infinità di soluzioni, per cui c'è il rischio di arrivare penultimo dell'ultimo. Bartoletti, ma soprattutto il Leocorno, devono stare molto attenti nelle decisioni finali e nell'immediatezza delle stesse. La sensazione è che Capitanbuschelli e il Nicchio vogliano lasciare solo due strade ed appena una risicata manciata di minuti per la decisione. Lo Zeddino, al contrario del Bartoletti, si ritrova con un ventaglio di soluzioni numericamente più sostanziose. Anche lui, come l'Atzeni, ha la grande occasione di voltare definitivamente pagina, cancellando i rapporti con Vagliano. Se dovesse optare per il Montone ci si troverebbe davanti ad un Palio che continuerebbe ad essere analizzato per anni. Potrebbe comunque finire nell'Oca (sarebbe un colpo magistrale per Fontebranda), tornare nella Civetta (e qui soffierebbe il posto al suo parente virtuale, cioè Capitanbruschelli) o debuttare nella Tartuca (su consiglio dello stesso perente virtuale). Di certo non lo vedremo nella Chiocciola, nel Drago e nella Lupa; mentre nelle altre (Istrice, Onda e Pantera) ci si troverebbe a vedere uno Zeddino svolgere serenamente un compitino di classe, su un tema stabilito dal parente virtuale Capitanbruschelli. La fascia medio alta, del livello III, appartiene ad Alberto Ricceri, che al momento attuale non ha assolutamente problemi di portare nuovamente il giubbetto della Chiocciola, sia in fase offensiva, che difensiva. Nelle due versioni Ricceri sembra essere l'unico in grado di fornire le massime assicurazioni a Capitan Focardi. Fascia medio sicura per due fantini: Fais e Migheli, destinati rispettivamente a Lupa e Drago. Possono anche vedere il Palio in tv, errore madornale sarebbe lasciarli liberi di gironzolare per il tufo, per far posto alla coppia Atzeni-Bartoletti, ma si tratta di una strada particolarmente irrealizzabile. Nella fascia media troviamo tre fantini: Pusceddu, Zeddone e, nientemento, che Capitanbruschelli. Tra i tre, quello che rischia di non correre è Capitanbruschelli, in considerazione delle esigenze del Nicchio (anti-Montone) e della difficoltà della presenza di due coppie di avversarie. Capitanbruschelli, che è molto distante dalle esigenze di Via dei Pispini, potrebbe accettare la strategia di Capitan Corbelli, quella di formare un'accoppiata vincente, e proiettarsi nella Civetta; ma sarebbe molto felice di correre nell'Istrice. Certo è che se dovesse trovarsi al canape nel mezzo tra Lupa e Montone riuscirebbe ancora a passare alla storia ed a far parlare di sé. Ma sono queste combinazioni matematiche che non si avverano, anche se non vanno sottovalutate. Capitanbruschelli non correrà nella Chiocciola, Drago, Lupa e Valdimontone. Potrebbe andare a nascondersi, oltre che nell'Istrice, anche nella Pantera (con un consistente intervento economico del Nicchio) e nella Tartuca (dopo aver giurato solennemente davanti ad un notaio che non vincerà. Oltre alla Civetta, Capitanbruschelli potrebbe finire nell'Onda, dopo aver spostato il Bartoletti nel Drago; l'euforia di Malborghetto subirebbe, in questo caso, un tremendo ridimensionamento. C'è anche l'Oca per Capitanbruschelli, e non sarebbe che il completamento di un amore ritrovato, anche se Capitan Bartali, comunque, a richiesta popolare sarebbe costretto a cambiare i bada-fantino. Tra Pusceddu e Zeddone chi ha maggiori possibilità di montare è il secondo. Per lui si aprono solo tre strade: Tartuca, Istrice, Oca. Ci sarebbe anche la Civetta, ma, in questo caso, significherebbe un altro tremendo colpo alla strategia paliesca di Vagliano. Il fatto che sabato lo Zeddone non abbia corso a Monticiano, pur essendo stato dato tra i canapi, significa che sta evitando possibili azioni ai suoi danni. La sesta fascia, quella medio-bassa, contiene altrettanti debuttanti: Mureddu, Mulas e Siri. Sembra strano ma è in questa fascia che si andrà a pescare il decimo fantino al canape. Certo è che se Capitanbruschelli, ed il Nicchio, non riusciranno a convincere che Vagliano non conosce il gioco del nascondino, ci si potrebbe trovare davanti anche ad una pesca gigantesca in questa fascia. Il fantino del sottobosco di Salicotto, con sede in Fogliano City, cioè Mureddu, potrebbe essere il debuttante più quotato, ma se l'Istrice volesse togliersi dalla morsa di Vagliano ecco pronto Silvano Mulas per chiudere il cerchio dei dieci al canape. Siri, invece, può correre solo nell'Onda, e solo se il Bartoletti venga dirottato dal Nicchio nel Drago e gli ondaioli siano pronti a capire che a nascondersi in Malborghetto non è poi così semplice. Nel settimo e ottavo livello è difficile trovare il fantino che possa giungere al canape. Gli unici che possono sovvertire il pronostico sono De Mauro e Dinopes, ma per vederli al canape ci sarà bisogno di un intreccio di situazioni assolutamente impossibile dall'essere disegnate. Ecco, per concludere la tabella degli otto livelli delle fasce dei fantini:
Sergio Profeti 8 giugno 2009 |