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Ci vuole anche serietà quando si svolge una professione Esiste una profonda differenza tra chi agisce ed opera in modo dilettantistico e chi, al contrario, agisce ed opera a livello professionale. Dai dilettanti ci si attende tutto: impreparazione, incompetenza, inadeguatezza, sciatteria e quant'altro, in un miscuglio da cui emerge le profonde diversità dell'era sociale che stiamo vivendo. Tutti pensano di essere in grado di fare tutto, ma non è così. E' per questo che esistono i professionisti, gli specialisti del settore. Chi opera con il bisturi in mano è un professionista, al cui grado di preparazione, giustamente, va un adeguato compenso economico. Chi insegna ed è titolare di cattedre è un professionista; chi fa dello spettacolo è un professionista; chi va a cavallo è, anche, un professionista. Non si può essere tutti professionisti di tutto. Si può essere cialtroni, dilettanti e professionisti; ma, a parte i cialtroni, quello che unisce un dilettante e un professionista, o almeno dovrebbe unirlo, è la serietà, la serietà professionale. Non si può pensare di prendere in giro chi ascolta, o legge; non si può mai, a livello professionistico, pensare di essere più furbo degli altri e di offuscare con messaggi pre-confezionati una realtà molto semplice, anche se triste. Non è professionalmente corretto. Il professionista non può scimmiottare altri colleghi professionisti, più o meno illustri. C'è bisogno di una serietà professionale; di semplici ciarlatani Siena e l'Italia ha le strade e case piene. Sergio Profeti 3 giugno 2009 |