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Essenzialmente scandalose le indicazioni dei veterinari

A Mociano la struttura veterinaria, composta dalla metà del  poker, continua, non tanto a dimostrare la specifica incompetenza nella valutazione del cavallo da Palio, quanto ad impartire disposizioni, definite tecniche, che nulla hanno a che vedere con  la realtà di "addestramento paliesco". Si assiste, infatti, a pretendere, da parte della  metà del  poker, che i cavalli entrino tra i canapi senza effettuare il cosiddetto "giretto di riscaldamento"; giustificando questa disposizione con il fatto che per prove e Palio, che si disputano in Piazza del Campo, i cavalli escono dall'Entrone e vanno al canape senza riscaldamento. Evidentemente la  metà del  poker non ha ancora ben capito che a Mociano i cavalli vanno per addestrarsi e che, allo stesso tempo, devono trovare quegli accorgimenti necessari proprio verso la realtà di Piazza del Campo. Anche se disposizioni del genere maturano in ambiente completamente lontanissimi dalla realtà paliesca, e l'intero poker non è ancora ben amalgamato con il Palio (di Siena), c'è da evidenziare le grosse stonature imposte dalla  metà del  poker che emergono. Dunque, questa  metà del  poker vuole che i cavalli a Mociano entrino subito tra i canapi, come avviene in Piazza del Campo, permette che i cavalli corrano con i parastinchi che, nella maggior parte dei casi, nascondono le fasce. In Piazza del Campo, dove si corre il Palio di Siena, parastinchi e fasce sono proibiti dal Regolamento che il poker non conosce. Inoltre la  metà del  poker permette che i cavalli corrano con i paraocchi tipici delle corse regolari (com'è accaduto per Alicudi nell'ultima uscita di Monticiano), oppure che la tranquillità al canape di soggetti riottosi nel 2008 venga artatamente mascherata dai tappi nelle orecchie, come potrebbe essere il caso di Goldenboy. Tutte condizioni che nell'Entrone di Piazza del Campo, dove si corre il Palio di Siena, non sono permesse, anche se, sull'argomento, occorrerebbe un'interpretazione più adeguata ai tempi. Certo è, comunque, che questa  metà del  poker domostra chiaramente la propria incompetenza ed incapacità nel giudicare sia i cavalli da Palio che l'intero meccanismo paliesco. La  metà del  poker è stata nominata a svolgere questo ruolo, che costa complessivamente 32 mila euri, da izyno, dopo il suggerimento-ordine del mago-maghetto. Così, semplicemente.

Sergio Profeti

1 giugno 2009