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L'ennesima buffonata di Mociano: la rincorsa teleguidata

Dopo due giornate di trotterelli a Mociano si è certi che ci sarà l'introduzione ufficiale della rincorsa in modo così da rendere sempre più ridicolo e buffo l'appuntamento equino che serve da passerella per dirigenti, fantini, accompagnatrici. Tutti devono essere lì per seguire la "moda dell'esserci", anche perché, se qualcuno volesse studiare gli appunti, per i gradi di preparazione equina, si troverebbe ad annotare pagine bianche scritte con pennarelli bianchi. Più che il tempo passa e più che Mociano assomiglia ad una gigantesca buffonata che richiede ben 8-10 persone dipendenti comunali, i cui straordinari potrebbero essere dirottati verso questioni più importanti per la comunità senese. Buffonata nella buffonata è l'introduzione della rincorsa, ma, come assicurano due esperti incompetenti palieschi, come Magnaghi e Poc, il direttore, ci si troverà, testualmente, davanti ad una mossa nella quale i cavalli "verranno tenuti più a lungo dentro, anche se sono allineati. Ciò è stato possibile -continuano i due incompetenti- grazie all'approccio dolce all'addestramento già svolto per molti cavalli all'esordio". Qui non c'è niente da ridere, ma da preoccuparsi seriamente di come il Palio sia caduto così in basso a livello organizzativo. Va bene l'incompetenza specifica, va bene che Magnaghi venga a Siena per puro divertimento personale, va bene che Poc, il direttore, sia salito così in alto grazie alle spinte di izyno, va bene tutto, ma pensare di far passare come innovative le mosse con la rincorsa è un evento che proprio non digeriamo. Per fortuna Mociano smetterà di esistere il prossimo novembre, se izyno non pagherà l'affitto e, pertanto, c'è solo da attendere che queste poche giornate rimaste passino in fretta. Certo è che bisogna essere delle mente eccelse, come, naturalmente lo sono il mago maghetto Reitano, Poc, il direttore, Magnaghi, che incassa 16 mila euri dal Fallimentone, Pepe e Giovagnoli, che incassa 16 mila euri dal Fallimentone, a pensare di studiare la rincorsa con cavalli che, comunque, saranno tenuti più a lungo dentro i canapi. Insomma, se adesso si assiste ad allineamenti perfetti, con cavalli che leccano e mordono il canape (come sapientemente ha fatto rilevare Giovagnoli), ed a partenze al grido di "uno, due, tre pronti via", dal prossimo appuntamento vedremo cavalli che dovranno sostare, tranquillamente tra i canapi, per un certo periodo e poi, quando Giovagnoli farà cadere il fazzoletto, assisteremo all'improvviso ed appassionante ingresso della rincorsa. Siamo allo sfascio solo perché il Comune di Siena presenta vertici organizzativi assolutamente inadatti ed incompetenti. Ma se nel 2011 si leveranno dai coglioni, finalmente, il mago maghetto Reitano, izyno, Magnaghi e Giovagnoli, Poc, il direttore, resterà sempre a sfasciare la Festa?

Sergio Profeti

26 marzo 2009